Il ministro Franceschini turista nel borgo dipinto

Inaugurata l’ultima opera che riproduce la Divina Commedia di Dante Alighieri: «Qui un’intelligente iniziativa, spero che molti seguano la vostra strada»
AIELLI. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, fa il turista ad Aielli, passeggia nel borgo dipinto e gira un video davanti al muro dov’è trascritto il romanzo Fontamara di Ignazio Silone. E ha anche il tempo di scambiare poche chiacchiere con due storici commercianti del paese, i coniugi Peppe Mancini e Anna Marinucci, affacciati a un balcone: «Signora questa è una bella piazza, vero?». E di bello e colorato, qui ad Aielli, c’è davvero tanto. Il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo è arrivato puntale all’appuntamento, su invito del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, stravolgendo però il programma della visita e iniziando il pomeriggio marsicano proprio con una camminata tra i vicoli abbelliti dai 26 murales, da quello dedicato a Fontamara all’altro dove è fedelmente riprodotta la Costituzione italiana. Nel mezzo anche un confronto con Gianni Letta, già sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri e cittadino onorario di Aielli (la famiglia è originaria proprio del paese che domina la piana del Fucino, ndc), una rapida visita alla Torre delle stelle, un saluto all’artista Alberto Cicerone e il taglio del nastro della nuova opera dedicata a Dante Alighieri. Che era appunto il motivo della visita. «Abbiamo chiuso un lavoro iniziato con una scommessa», ha commentato il sindaco Di Natale, «quella di trascrivere Fontamara di Silone, passata per la Costituzione italiana e terminata con l’opera di Dante Alighieri. Se avessimo la disponibilità economica, vorremmo creare una biblioteca all’aperto che, in un periodo in cui i luoghi chiusi non si possono frequentare, avrebbe un importante significato». Di Natale ha ricordato che da più di 32 anni non si vedeva un ministro in paese (l’ultimo fu Remo Gaspari). E Franceschini ha prontamente risposto: «Mi auguro che non ripassino altri 32 anni prima che se ne veda un altro. Sono legato a questa terra perché mia madre ha trascorso tanti anni ad Avezzano. Ho seguito questa intelligente iniziativa e in particolare la trascrizione di Fontamara. Abbiamo messo un miliardo di euro per il recupero dei borghi. Questa manovra aprirà uno spazio enorme non solo per il recupero dei territori, ma anche per riportare il lavoro e per rivitalizzarli. Complimenti ad Aielli, avete individuato una strada e spero che molti comuni la seguano». Nell’occasione, sono stati presentati da Roberta Iacovozzi, direttrice provinciale di Poste Italiane, una cartolina dedicata al borgo di Aielli e l’annullo filatelico che «testimonia l’attenzione che da sempre Poste Italiane riserva alle piccole comunità».
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