Il mondo della cultura in lutto per la morte del professor Sabatini

9 Dicembre 2020

Docente universitario ed ex assessore del Comune di Avezzano Forte il legame con Tagliacozzo di cui era cittadino onorario

TAGLIACOZZO. Un’esistenza spesa per la cultura. Si può descrivere così la vita di Angelo Guido Sabatini, cittadino onorario di Tagliacozzo dal 7 aprile 2018, docente di Filosofia morale alla Sapienza e poi di Filosofia politica a Tor Vergata, protagonista della vita culturale marsicana, abruzzese e italiana. Presidente della Fondazione “Giacomo Matteotti”, ex assessore del Comune di Avezzano, animatore di tante importanti iniziative culturali, aveva curato a Tagliacozzo gli “Incontri con l’autore”, durante l’amministrazione guidata da Dino Rossi e con l’assessore Domenico Amicucci, portando nella città d’arte eminenti personalità della cultura e del giornalismo.
Nato a Casalanguida, in provincia di Chieti, il 23 agosto 1928, aveva scelto Tagliacozzo come meta per i suoi periodi di riposo e di vacanza e da diversi anni anche come residenza anagrafica. Ma il suo legame con l’Abruzzo e la Marsica è andato oltre tutto ciò.
Ha collaborato in più occasioni in attività culturali locali. Ha insegnato anche Etica sociale dal 1978 al 1981 alla Luiss e fondato con altri il “Master in giornalismo e comunicazione pubblica”, di cui è stato direttore e condirettore. In precedenza era stato presidente e direttore della “Scuola di specializzazione in analisi e gestione della Comunicazione” dell’Università Tor Vergata di Roma.
«Con la morte del professor Sabatini», ha affermato il maestro Luigi Poggiogalle, «scompare un uomo di alto ingegno, protagonista di tante importanti iniziative culturali, generoso verso gli altri e animato sempre dalla sete di sapere e di ricerca, legato alla natìa terra d’Abruzzo, in particolare a Tagliacozzo, dove aveva la residenza e di cui dal 2018 era cittadino onorario. Lascia un vuoto incolmabile. Rimarranno il suo pensiero, le sue idee, le sue pubblicazioni, ricche di intelligenza e cultura, e il suo esempio virtuoso».
Nel 2002 ha ricevuto anche il “Premio internazionale Silone”. «Il professor Sabatini mi ha lasciato», ha dichiarato l’ex sindaco di Pescina Maurizio Di Nicola, «negli incontri che abbiamo avuto, l’assoluta certezza che vi era un filo siloniano, nel lavoro della rivista “Tempo Presente”, che andava tenuto ben stretto tra le dita. È un lavoro culturale da non interrompere. E sono fortemente rammaricato dal fatto di non essere riuscito a dare anche una sede alla Rivista qui a Pescina».
Un grandissimo impegno nella cultura, ma anche nella politica. Nel 1995 si era candidato alle elezioni provinciali contro Palmiero Susi (espressione del centrodestra), sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Una competizione elettorale vinta dal suo avversario politico.
«Abbiamo condiviso un lustro di amministrazione provinciale, io vice presidente e assessore alla cultura e lui consigliere d’opposizione», racconta Roberto Alfatti Appetiti, «esperienza contraddistinta da stima reciproca e sincera amicizia. Le nostre passeggiate notturne, condite di chiacchiere e leggerezza rimarranno per sempre nel mio cuore».
«Ci siamo visti tante volte a Pescina, Roma, Chieti e Pescara», ricorda Gianni Melilla, presidente emerito del consiglio regionale, «e tra noi vi era una forte relazione umana e comunanza di ideali politici. Sono vicino al dolore della sua famiglia e dei tanti amici che gli hanno voluto bene».
Sabatini è stato anche amministratore delegato dell’Agi, Agenzia giornalistica Italia, e vicepresidente del quotidiano “Il Giorno” fino al gennaio del 1993. È stato segretario generale della Fondazione Giacomo Matteotti onlus, di cui ha assunto poi la carica di presidente. Ha fondato e diretto “Il Cannocchiale”, rivista di studi filosofici, e ha guidato dal 1980 la rivista “Tempo presente”, fondata da Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte.
Ma Angelo Sabatini è stato anche autore di diverse pubblicazioni di filosofia, di problemi della società contemporanea e dell’informazione.
Come giornalista ha collaborato con diversi quotidiani e riviste, nonché con la Rai per la quale ha condotto per otto anni la trasmissione “La telefonata” e per due anni la trasmissione “Italia allo specchio” (Gr3).
In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Italia Unita ha tenuto delle relazioni su Rosario Romeo interprete del Risorgimento, Il brigantaggio e l’Unità d'Italia, Le donne del Risorgimento, Il contributo di Verdi alla formazione del mito del Risorgimento.
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