Il monito del vescovo sull’emergenza profughi
SULMONA. «Vista l’attuale emergenza, è un dovere di tutti noi accogliere i profughi che arrivano in condizioni disperate nel nostro paese». È questo il monito del vescovo della diocesi di Sulmona-Valv...
SULMONA. «Vista l’attuale emergenza, è un dovere di tutti noi accogliere i profughi che arrivano in condizioni disperate nel nostro paese». È questo il monito del vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina in riferimento all’arrivo nei giorni scorsi dei 18 profughi in due appartamenti della Casa Santa dell’Annunziata. Mentre in città è nato un comitato spontaneo, «Sine solo», per opporsi ai detrattori dell’accoglienza nei confronti dei migranti, ci pensa il vescovo a tracciare la strada da seguire.
«Il fatto che siano stati accolti dal pio ente ci rende ancor più felici», aggiunge il vescovo, «quello dell’immigrazione è un fenomeno che oggi assume toni drammatici. Ma tutti siamo coinvolti, dall’Europa agli enti locali per finire coi cittadini. Siamo tutti responsabili e non possiamo restare indifferenti, sia come essere umani che come cristiani », conclude il vescovo citando il Vangelo. «Si tratta di persone che scappano dalla guerra e dalla miseria e affrontano una traversata in mare, a volte anche sfruttati. L’accoglienza è d’obbligo».
Ma Spina va oltre, annunciando la piena disponibilità della Caritas. «Come realtà ecclesiale diamo il pieno sostegno e la piena vicinanza a tutti gli enti che ci domanderanno aiuto», fa sapere. «La Caritas resta a disposizione 24 ore su 24. In questi casi ci vuole attenzione, rispetto della dignità e aiuto concreto che noi daremo. Lo facciamo ogni giorno alla mensa Caritas diocesana, ospitando coloro che richiedono il nostro intervento».
Sono 18 i profughi arrivati in città, dopo la partecipazione della Casa Santa a una bando sull’accoglienza, che prevede rimborsi dalla Comunità europea dai 27 ai 35 euro giornalieri per il vitto, l’alloggio e l’inserimento sociale di ognuno di loro.(f.p.)
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