Il Munda è senza soldi e rischia di chiudere

La direttrice Arbace: «Visitatori in calo, ma il ministro Franceschini interverrà» Critiche a Comune e arcivescovo: la croce di San Massimo se la tiene in cassaforte
L’AQUILA. Visitatori in calo, niente luminarie per Natale nel borgo Rivera, poco interesse da parte della città. In occasione del secondo compleanno del Munda (Museo nazionale d’Abruzzo), la direttrice Lucia Arbace mette in luce diverse criticità e avverte: «Di questo passo si rischia la chiusura. Mi auguro che non accada, ma mi aspetto che il Munda guadagni numeri più significativi e che il 2018 sia un anno senza emergenze». Prima Amatrice, poi Rigopiano, infatti, sembrano aver penalizzato il museo. Per tamponare l’emorragia di visite, saranno numerose le iniziative messe in campo nei prossimi mesi. In serata. La stessa Arbace, in serata, è apparsa sollevata e ha informato di aver ricevuto «una telefonata dal Ministero in cui sono stata tranquillizzata perché il ministro Dario Franceschini (oggi in città) farà il possibile per sostenere il patrimonio artistico dell’Abruzzo conservato nei suoi prestigiosi musei».
I NUMERI. «Abbiamo chiuso il 2016 con un totale di 13.700 visitatori di cui 5.000 paganti e 8500 gratuiti, circa», spiega la Arbace, «ma c’era stato il boom della prima settimana di gennaio, grazie alla gratuità: duemila visitatori circa solo nel primo mese dell’anno». Numeri diversi rispetto al 2017: 11.200 visitatori fino a domenica scorsa. «Contiamo di chiudere a 12.000», continua la direttrice, «e in fondo non si tratta di un grande calo. Certo il 2016 poteva andare ancora meglio se non ci fosse stata la scossa di Amatrice che ha fatto annullare gli eventi della Perdonanza, mentre nel 2017 la tragedia di Rigopiano ha allontanato i turisti dell’Abruzzo».
LE LUMINARIE. Le cose potrebbero andare meglio con un po’ di attenzione in più, anche da parte dell’amministrazione comunale, secondo la Arbace, che ieri nella conferenza stampa per il secondo compleanno del museo ha incontrato l’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo. «Siamo in un posto periferico della città», ha lamentato la direttrice, «a borgo Rivera non c’è neanche una luce di Natale e neanche un evento del museo è stato inserito nel cartellone del Comune».
NUOVO ACCESSO. Per invertire la tendenza, comunque, molte le iniziative, a partire dall’apertura, prevista per Pasqua, del nuovo accesso al museo, grazie all’acquisizione di un altro stabile adiacente al Munda, in cui sono in corso i lavori.
SITO WEB. Da ieri è on-line anche il nuovo sito web del museo, www.musei.abruzzo.beniculturali.it. «Tra le caratteristiche, i capolavori identitari in 3D, compresa la Madonna di Collemaggio e il cappello del guerriero di Capestrano».
ASSOCIAZIONI. Buone notizie anche per le associazioni: con un decreto, che andrà in vigore a gennaio, sarà possibile accedere al Munda con il biglietto ridotto di 2 euro, chi presenta una tessera di appartenenza a un’associazione, nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio.
NUOVA ESPOSIZIONE. Da ieri in mostra anche tre croci di oreficeria abruzzese tra Medioevo e Rinascimento. «Non abbiamo la croce della cattedrale di San Massimo», ha concluso la direttrice, «perché l’arcivescovo continua a tenersela nella sua cassaforte».(m.c.)
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