Il nunzio apostolico svela i segreti della chiesa di Onna

Libro di monsignor Antonini sull’edificio sacro della frazione Viaggio tra le opere d’arte riscoperte grazie ai restauri
L’AQUILA. La chiesa di Onna, frazione dell’Aquila, è stata la prima – fra quelle quasi completamente crollate a causa del sisma del 6 aprile 2009 – a essere ricostruita. Decisivo il contributo del governo tedesco che ha messo a disposizione 3,5 milioni. Dell’edificio sacro negli ultimi anni si è parlato molto ed è diventato meta di turisti e curiosi. Il restauro condotto dalla Soprintendenza ha portato alla luce elementi che hanno riscritto la storia del piccolo tempio e l’hanno arricchito di opere d’arte che erano o completamente sconosciute (come nel caso della Crocifissione, un affresco trecentesco rimasto per secoli nascosto sotto l’intonaco) o poco valorizzate (una croce processionale del 1300).
Ma le sorprese e i segreti (svelati) sono tantissimi. Li racconta in un libro di oltre cento pagine (Creazione editore) monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico in questo caso nella veste di prestigioso storico dell’architettura, in particolare di quella religiosa. Il saggio doveva far parte di una più ampia pubblicazione (che sta subendo ritardi) a cura della Soprintendenza, pubblicazione che avrebbe dovuto raccontare tutti i passaggi dei lavori di ricostruzione e restauro con relativa documentazione fotografica. Oggi il lavoro di Antonini esce come libro autonomo ed è un vero e proprio dono intellettuale che il nunzio fa alla popolazione di Onna e a tutti gli appassionati di storia.
L’editore così presenta il volume: «Partendo dai dettagli tecnici della recente ristrutturazione, la chiesa di Onna diventa protagonista di un’accurata analisi storica che ne ripercorre e ne contestualizza le opere d’arte e le sovrascritture architettoniche e stilistiche avvenute nel corso dei secoli. Uno studio attento delle scarse fonti scritte, inoltre, fa luce sulla nebulosa vicenda della sua fondazione, legata fortemente alle origini e al destino del contado aquilano». Il libro è di appassionante lettura che non viene affatto frenata da alcuni passaggi che appaiono a volte un po’ troppo tecnici ma che aiutano a entrare a fondo nelle tematiche. L’autore, nel raccontare le vicende costruttive della chiesa dedicata a San Pietro apostolo, parte dai recenti ritrovamenti archeologici a Bazzano e Onna e porta il lettore a immedesimarsi in un passato che viene smontato e rimontato quasi pezzo per pezzo (proprio come in molti casi fa un restauratore), per poi ricomporlo e illuminare il presente. Lo studio contiene “chicche” sconosciute anche agli onnesi e documenti di valore storico. Il libro sarà presentato domani alle 18 a Casa Onna, nell’ambito delle iniziative della Perdonanza 2018. Saranno presenti, oltre all’autore, il sindaco Pierluigi Biondi, il presidente di “Onna onlus” Margherita Nardecchia Marzolo, il direttore dell’ufficio tecnico diocesano per la ricostruzione don Bruno Tarantino, l’architetto della Soprintendenza Corrado Marsili, l’archeologo Piero Gilento, la storica dell’arte Biancamaria Colasacco, il presidente di “Creazione” Marco Pezzopane. Il volume sarà disponibile nelle principali librerie della città.
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