Il nuovo depuratore non si farà La Regione dà lo stop nel Parco

14 Marzo 2015

PESCASSEROLI. Il nuovo depuratore a Pescasseroli, almeno per ora, non si farà. Dopo l’opposizione delle locali associazioni ambientaliste – compreso il Parco nazionale d’Abruzzo – arriva il fermo...

PESCASSEROLI. Il nuovo depuratore a Pescasseroli, almeno per ora, non si farà. Dopo l’opposizione delle locali associazioni ambientaliste – compreso il Parco nazionale d’Abruzzo – arriva il fermo alla costruzione dell’impianto da parte del comitato Valutazione impatto ambientale. Il Via della Regione Abruzzo ha espresso parere negativo sul progetto di realizzazione del nuovo complesso di depurazione proposto dall’amministrazione municipale guidata dal sindaco Anna Nanni. Contro il pronunciamento del comitato Via arriva la reazione del Partito della rifondazione comunista di Pescasseroli. «Premesso che la funzione del comitato regionale dovrebbe essere rigorosamente scientifica e immune da infiltrazioni di natura politica o di altro genere» afferma Silvano Di Pirro «lascia perplessi il comportamento del Pnalm, che è stato a dir poco contraddittorio: prima rilascia il nulla osta e poi lo sospende. Molto arduo comprendere questo comportamento». Ad esprimere fortemente il proprio dissenso sulla sede del nuovo complesso di depurazione in località “Colle della Regina” è stato nei giorni scorsi anche il Partito democratico, che con il consigliere comunale Carmelo Giura è arrivato a invocare l’intervento della magistratura per le ombre legate alla procedura seguita. «Senza perdere tempo, il depuratore va costruito proprrio nell'area a confine tra i comuni di Pescasseroli e Opi» aggiunge Di Pirro «poichè è un’opera molto necessaria e di interesse generale. Per questo invitiamo il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, a convocare con urgenza una conferenza fra tutti gli Enti coinvolti per una soluzione urgente».

Massimiliano Lavillotti

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