Il Papa aprirà la Porta Santa: il primo in 728 anni di storia

5 Giugno 2022

La presenza del pontefice stravolge il programma: il Giubileo fin dal mattino

L’AQUILA. La notizia era data per certa da mesi. Ma quando ieri, alle 12, il Vaticano l’ha ufficializzata si è avuta ancora più forte la sensazione che la visita di Papa Francesco all’Aquila – domenica 28 agosto dalle 8.45 alle 13 – sarà un evento destinato a incidere più di quanto si possa immaginare sulla storia, non solo religiosa, della città.
PORTA SANTA
Sarà innanzitutto la prima volta che un Papa aprirà la Porta Santa della basilica di Collemaggio. E questo non è un dettaglio visto che finora lo avevano fatto “solo” dei cardinali. Sarà anche – per chi in passato ha sottolineato la poca considerazione Vaticana per la Porta Santa aquilana e per il Papa del Perdono – lo sdoganamento definitivo della figura di Celestino V (a dire il vero lo avevano già fatto, se pur in forme diverse. i predecessori di Francesco: Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) e di tutto ciò che il Papa morronese ha lasciato in eredità all’Aquila, in particolare la Perdonanza.
ANGELUS IN MONDOVISIONE
Leggendo il programma (firmato in fondo con la F. autografa di Francesco) si scopre la particolare attenzione che il Papa ha avuto per L’Aquila. La scansione oraria prevede ad esempio l’Angelus (che di solito è a mezzogiorno) alla fine della Messa, davanti alla basilica di Collemaggio. L’Angelus ogni domenica viene trasmesso dalle televisioni di mezzo mondo. Per una decina di minuti le immagini e l’audio dall’Aquila arriveranno negli angoli più sperduti della Terra. Un “regalo” che solo il Pontefice poteva fare a una città che 13 anni fa è stata sconvolta dal terremoto.
IL CONCISTORO
C’è un altro aspetto, forse meno evidente ma molto significativo. Il 27 agosto il Papa presiederà a Roma, nella basilica di San Pietro, il Concistoro per la nomina di alcuni nuovi cardinali. Di solito il giorno dopo il Pontefice concelebra la Messa con i neo-cardinali. Stavolta lo farà lunedì 29 saltando domenica 28 che ha deciso di dedicare all’Aquila.
IL RITO DI APERTURA
Il rito di apertura della Porta Santa nel tempo si è “formato” in gran parte per consuetudine. Quest’anno, con la presenza di Francesco, il rito – che è il momento più importante dal punto di vista religioso della Perdonanza – avrà una sorta di “sigillo” papale che lo renderà immodificabile nel tempo.
IL DUOMO
La prima tappa del Pontefice sarà la Cattedrale che si trova più o meno nelle condizioni in cui si è venuta a trovare dopo la scossa del 6 aprile 2009. L’arcivescovo, cardinale Giuseppe Petrocchi, ha voluto fortemente che il Papa visitasse (in forma privata) il Duomo e ha preteso e ottenuto che da parte del Segretariato regionale beni culturali venisse almeno bandita, entro il 28 agosto, la gara di appalto per la ricostruzione.
FAMILIARI VITTIME
Francesco, subito dopo la visita al Duomo, rivolgerà dal Sagrato un saluto ai familiari delle vittime del sisma. Per ora non è prevista la visita nella Cappella della memoria nella chiesa del Suffragio che è a poche decine di metri dalla Cattedrale.
IL PROGRAMMA CIVILE
L’apertura della Porta Santa al mattino inciderà anche sul programma “civile” della Perdonanza. L’impressione è che trattandosi “ufficialmente” di una visita pastorale si sia voluto privilegiare l’aspetto prettamente religioso dell’evento. Il Comitato Perdonanza, nei prossimi giorni, si riunirà per valutare il da farsi. Il corteo storico dovrebbe tenersi comunque nel pomeriggio e magari chissà, entrare (almeno i personaggi principali e le autorità) in basilica direttamente dalla Porta Santa visto che è già aperta. Il palco per gli spettacoli sarà delocalizzato rispetto agli anni più recenti.
LA BOLLA
Difficilmente vedremo il passaggio della Bolla (o meglio del contenitore) dal sindaco al Papa. È inoltre tutta da valutare la “lettura” della Bolla da parte del primo cittadino. Il documento originale potrebbe essere semplicemente posto a fianco della Porta Santa durante il rito di apertura. Ma queste, per ora, sono solo ipotesi di cui si discuterà nelle prossime settimane.
L’OMELIA
L’omelia che Papa Francesco pronuncerà sarà da ascoltare con attenzione e diventerà riferimento spirituale per le prossime edizioni della Perdonanza.
IL PERCORSO
Il Papa giungerà in elicottero allo stadio Gran Sasso. In auto percorrerà viale Panella, viale Gran Sasso e corso Vittorio Emanuele fino a piazza Duomo. Poi si dirigerà verso Collemaggio. Nel programma, tra le autorità che riceveranno il Papa c’è anche il nome del sindaco Pierluigi Biondi, anche se le elezioni per il nuovo primo cittadino ci saranno fra una settimana. Dal Vaticano è stato spiegato che il nome di Biondi anche volendo non poteva essere cancellato perché il programma ufficiale porta la firma del Papa e quando c’è quella firma nessun documento può essere modificato.
PETROCCHI
Il vero ispiratore e regista della visita del Papa è stato (e sarà) il cardinale Petrocchi. Un regalo alla città e un lascito spirituale i cui frutti si vedranno nel tempo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA