Il Papa benedice la Madonnina del Velino

9 Giugno 2016

Duecento alpini marsicani alla cerimonia in Vaticano, a luglio la statua tornerà sulla vetta del monte

AVEZZANO. A vederli così impettiti, con giacca, cravatta e soprattutto con i guanti bianchi, viene da pensare che Vincenzo e Gaetano Andreetti (padre e figlio), non siano stati proprio a loro agio nell’accompagnare la Madonnina degli alpini da papa Francesco per la solenne benedizione prima che la statua venga riposizionata sulla cima del monte Velino. Loro, conosciuti da tutti come uomini d’azione, si sono comunque adattati al rigido cerimoniale del Vaticano e per una mattinata sono stati al centro dell’attenzione nell’udienza del mercoledì. Erano circa 200 le persone al seguito della Madonnina, la maggior parte delle quali con la classica camicia a quadri e il cappello tipico degli alpini, capeggiati dal capogruppo di Avezzano, Mario Sansone, e dal vescovo dei Marsi, Pietro Santoro. Ma c’erano anche altri appassionati della montagna, che non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento che, come seconda tappa, prevede per la prossima settimana la risalita sulla vetta e la nuova messa a dimora, il tutto in attesa della festa più grande che è stata fissata per il prossimo 10 luglio. Per questa occasione speciale, la statua, che era stata restaurata già sul finire dello scorso anno, era stata addobbata con una composizione floreale che l’ha resa ancora più bella, attirando l’attenzione anche da parte delle altre persone presenti all’udienza. Adesso si sta decidendo se riportarla sulla cima con una imbragatura singola, oppure utilizzare una coppia di portatori per volta, e il problema appare di non facile soluzione, perché la statua pesa ben 42 chili e se la scelta dovesse cadere sulla coppia, bisognerà inventarsi qualcosa di utile per la distribuzione uniforme del peso.

Plinio Olivotto

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