Il Papa chiama Petrocchi Ecco un altro incarico

9 Aprile 2020

L’AQUILA. Papa Francesco, nel corso di una recente udienza al cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha deciso di istituire una nuova...

L’AQUILA. Papa Francesco, nel corso di una recente udienza al cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha deciso di istituire una nuova Commissione di studio sul diaconato femminile. Il Papa ha chiamato a farne parte, come presidente, il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila. «Sentite congratulazioni» sono state rivolte al porporato dal sindaco Pierluigi Biondi.
Intanto la diocesi ha reso noto il programma del giovedì e del venerdì santo. Alle 18 di oggi, giovedì santo, il cardinale Petrocchi presiederà, nella basilica di San Bernardino, la liturgia della messa in Coena Domini, che fa memoria della pasqua ebraica e celebra l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio. Il gesto della lavanda dei piedi sarà omesso, come noto, per decisione della Congregazione vaticana per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, in seguito alla diffusione del coronavirus.
Per lo stesso motivo la celebrazione avverrà, nel rispetto delle indicazioni delle autorità civili ed ecclesiali, a porte chiuse e sarà trasmessa in diretta sui siti web www.laquilablog.it e www.abruzzoweb.it
Domani, venerdì santo, Petrocchi presiederà alle 15, sempre a porte chiuse, nella basilica di San Bernardino, a celebrazione della Passione del Signore che sarà trasmessa in diretta su www.ilcapoluogo.it.
Alla preghiera universale sarà aggiunta una speciale intenzione di preghiera “per i tribolati nel tempo di pandemia”, cioè “per tutti coloro che soffrono le conseguenze” della crisi attuale, “perché Dio Padre conceda salute ai malati, forza al personale sanitario, conforto alle famiglie e salvezza a tutte le vittime che sono morte”. Si chiederà a Dio di guardare con compassione coloro che patiscono, di alleviare il dolore dei malati, di dare forza a chi si prende cura di loro e di accogliere nella pace i defunti.