Il Papa regala ai cardinali il libro di don Gino

22 Dicembre 2019

Epicoco, preside di Scienze religiose, citato dal pontefice nel saluto di Natale alla Curia romana

L’AQUILA. Papa Francesco ieri mattina, al termine degli auguri di Natale alla Curia romana, ha donato ai cardinali presenti due libri. Uno contiene un documento del pontefice redatto in occasione del mese missionario e il secondo è un volume scritto da don Luigi Maria Epicoco pubblicato poche settimane fa da “Città Nuova Editrice” dal titolo “Qualcuno a cui guardare. Per una spiritualità della testimonianza”.
«Li do di cuore», ha detto il Pontefice, «perché servano a tutta la comunità». Il testo di don Luigi Epicoco, si legge in una recensione di don Daniele Pinton, “indaga attraverso dei temi chiave (debolezza, verità, autenticità, relazioni, ferialità e grazia) quale dovrebbe essere il profilo spirituale di un testimone. La testimonianza è un tema chiave per il cristianesimo perché dice che l’esperienza di fede non ha solo come scopo quello di santificarci ma anche quello di essere segno per gli altri. In che senso il cristiano è segno? In che senso deve diventare guida? In che senso la sua luce non può restare nascosta? Il testo prova a rispondere a queste domande cercando di riportare alla luce del sole ciò che la cultura contemporanea vuole relegare all’intimistico”.
Don Luigi Maria Epicoco, 39 anni, è un presbitero della diocesi dell’Aquila ordinato sacerdote da Giuseppe Molinari nel 2005. Oggi è preside dell’Istituto di Scienze religiose. Don Epicoco qualche mese fa aveva scritto anche un’introduzione al volume “Il Padre Nostro. Catechesi di Papa Francesco”, pubblicato dalle Edizioni San Paolo. «In un mondo come il nostro che sembra aver confuso la sazietà con la felicità, Papa Francesco indica nuovamente il cuore di tutto il messaggio del Vangelo, dedicando un ciclo di catechesi interamente al Padre nostro», sottolineava il prete aquilano. «Il Padre Nostro è preghiera che insegna la preghiera, cercare un padre significa vivere una vita che non è abbandonata al caso, che non va a finire nel nulla, che non è svuotata di senso. Cercare un padre significa cercare qualcosa che possa aiutarci a osare la vita e l’esistenza, in questo senso pensare a Dio come un Padre significa pensarlo come qualcuno che non soltanto crea la vita, dona la vita, ma soprattutto la rende possibile». Nel corso della cerimonia di ieri in Vaticano Papa Francesco ha pure reso noto di aver accettato le dimissioni del cardinale Angelo Sodano (che ha 92 anni e che frequenta spesso l’Aquilano e in particolare Rocca di Mezzo) dalla carica di decano del Collegio.
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