Il parchimetro non dà resto ma senza ticket c’è la multa

13 Dicembre 2017

Troppe contravvenzioni per le auto in sosta senza tagliando sulle strisce blu E scatta la protesta dei cittadini: «Siamo pronti a ricorrere al giudice di pace»

SULMONA. Multe a raffica per i cittadini che parcheggiano negli spazi blu senza pagare il relativo ticket. Un’offensiva che va avanti da qualche giorno e che ha visto numerosi trasgressori finire nella rete degli inflessibili agenti della polizia locale. Ma l’operato dei vigili urbani sta provocando la vibrante reazione delle persone multate pronte a fare ricorso al giudice di pace per contestare i verbali in quanto il parchimetro non dà il resto. Proteste che arrivano dai cittadini, dai turisti e anche dai commercianti, soprattutto quelli che hanno le loro attività in piazza Garibaldi, che ben conoscono il problema sollevato quotidianamente dai multati.
Secondo i cittadini, infatti, i parchimetri non sarebbero regolari in quanto prevederebbero il pagamento della sosta esclusivamente con le monete e non con le banconote. Insomma non danno il resto. Con il risultato che tutti quelli che non hanno in tasca le monete non possono utilizzare il parchimetro e quindi parcheggiare la propria auto senza incorrere in multe per il mancato pagamento della sosta.
Portavoce della protesta è una donna multata dalla polizia locale per aver parcheggiato per pochi minuti sulle strisce blu di piazza Garibaldi senza effettuare il pagamento. «Non avevo soldi spicci in tasca, ma avevo la necessità di parcheggiare la mia auto perché dovevo sbrigare una questione urgente e delicata», protesta la donna. «Mi sono assentata solo pochi minuti e al ritorno ho trovato il vigile urbano intento a scrivere il verbale. Ho cercato di spiegare la situazione e l’impossibilità di pagare il ticket perché non avevo monete in borsa. Ma è stato tutto inutile poiché sono riuscita solo a riscontrare l’assoluto disinteresse del vigile rispetto a quanto stavo tentando di spiegare».
«Non deve dirle a me queste cose, ma a chi ha in gestione i parchimetri», sarebbe stata la perentoria risposta dell’agente. Così, dopo essersi recata negli uffici della polizia locale e aver pagato la multa, la donna ha annunciato la presentazione di un ricorso al giudice di pace. «Non è in questo modo che si tutelano i cittadini», conclude, «è chiaro che quelle macchinette non sono legali. Ma nessuno interviene lasciando i cittadini da soli ad affrontare problemi come quelli dei parcheggi e dei parcometri. Una buona amministrazione comunale dovrebbe affrontare e risolvere questi problemi con sollecitudine».
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