Il Parco d’Abruzzo entra nel Gal Marsica

I soci del Gruppo di azione locale raddoppiano (da 42 a 84) per lanciare nuovi sistemi per l’agricoltura e il turismo
AVEZZANO. Aziende agricole, associazioni sportive, sociali, culturali, Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Consorzio di bonifica, Segen e Dmc Terrextra scommettono sul Gal Marsica, per una stagione di rilancio del territorio sul fronte del turismo, l’innovazione e la valorizzazione dei prodotti tipici.
L’apertura di credito al Gruppo di azione locale capitanato da Carlo Rossi è legata alla ricapitalizzazione della società che ha raddoppiato il numero dei soci: dai 42 precedenti la compagine del Gal è salita a quota 84. Vecchi e nuovi soci, attraverso l’acquisto delle quote, in prevalenza della Comunità montana Montagna Marsicana e della società Segemo (entrambe in liquidazione) scese dal 39% al 2 % e dall'11% all’1%, hanno ricostituito il capitale sociale: 156mila euro. L’operazione, quindi, spinge il Gal Marsica, in attesa dell’erogazione dei fondi leader 2014/2020 – 3 milioni 600 mila euro – verso il privato.
«Il fortissimo incremento del numero dei soci», afferma il presidente del Gal, Carlo Rossi, «premia il lavoro del cda della società, in sinergia con i vecchi soci, improntato verso l’apertura del Gruppo di azione locale in direzione del territorio. L’obiettivo è innescare dei meccanismi di sviluppo condivisi, per dare nuova linfa alla crescita della Marsica».
Interventi legati all’erogazione dei fondi leader assegnati alla società, ma ancora fermi alla Regione: «Speriamo di riuscire ad avviare le attività del Gal al più presto», è l’auspicio di Rossi, che suona quasi come un appello alla Regione, «per dare vita alla fase progettuale, aperta, se necessario, a modifiche». Qualcosa nel piano leader, infatti, cambierà, vista la schiera di nuovi imprenditori di area Confagricoltura che rafforza il peso del mondo agricolo: nella compagine Gal, in versione diretta o indiretta, erano già presenti Cia, Copagri e, attraverso Territorio e Sviluppo, la Coldiretti. La partita vedrà in prima fila anche il Parco d’Abruzzo e la Dmc per gli interventi in ambito turistico. In attesa del sospirato via libera della Regione, Confagricoltura mette sul tavolo qualche idea da sviluppare nel progetto leader. «Agricoltura di qualità e turismo sono due punti di forza della Marsica», afferma il direttore Stefano Fabrizi. «Il Gal, attraverso il fondo leader, può innescare meccanismi virtuosi per sostenere processi di innovazione e sperimentazione di nuove colture e nuovi prodotti da promuovere, su scala nazionale e internazionale, unitamente al patrimonio storico-archeologico-ambientale e culturale della nostra terra, con in testa i Cunicoli di Claudio e il Madonnone dell’Incile».
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