Il Parco della Memoria sarà epicentro del dolore

Sistemata l’area che ospiterà l’arrivo della fiaccolata in ricordo delle 309 vittime Tredici anni fa il terremoto che devastò la città. Il programma delle iniziative
L’AQUILA. L’acqua nella grande fontana è stata cambiata, l’erba è stata tagliata e nuovi fiori sono stati piantati nei giorni scorsi. Anche la vecchia cabina dell’Enel è stata spostata e rinnovata, mentre spuntano i cartelli di divieto di sosta. Il Parco della Memoria di piazzale Paoli sembra ormai pronto per le celebrazioni, previste per domani e dopodomani, di cui sarà il cuore pulsante. Sembra mancare solo il braciere: quello che per la prima volta verrà acceso al termine della fiaccolata di domani sera, in questa occasione da uno degli atleti della nazionale ucraina di ciclismo, ospite in città a seguito dello scoppio del conflitto bellico.
Sarà questo uno dei momenti più importanti dei due giorni di celebrazioni in memoria delle 309 vittime del sisma. Anche mercoledì 6 aprile il Parco sarà teatro di un incontro sul quanto accaduto 13 anni fa: a partire dalle 11 si svolgerà un “Open mic”, con riflessioni aperte. Al termine dell’incontro sarà messo a dimora un albero, simbolo di rinascita. Insomma, da quest’anno il Comune sembra aver deciso di accendere i riflettori sul luogo dedicato alla Memoria, inaugurato il 29 settembre dello scorso anno, dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, accompagnato dal ministro Mara Carfagna. Eppure durante il resto dell’anno il Parco sembra dimenticato, stando alle parole dei residenti della zona.
IL PARCO DIMENTICATO
«Fino a qualche settimana fa l’acqua nella grande vasca era putrida, l’erba alta e nessun fiore spuntava dalle aiuole» raccontano gli abitanti della zona. «Per di più pochissimi sono i visitatori nei giorni diversi dal 5 e 6 aprile. Nessuno si siede sulle panchine, qualche volta qualche familiare delle vittime si ferma per portare un fiore e poi va via». Il Parco sarebbe “popolato” solo nelle sere del fine settimana dai ragazzi, che cercano un luogo più nascosto. «Insomma», concludono i residenti, «di parco c’è davvero poco».
LA PROPOSTA
Per questo gli abitanti della zona tornano a chiedere di modificare almeno in parte la struttura del luogo, che nella zona nord è caratterizzata dal ghiaione. «Si potrebbe pensare a un piccolo parco giochi per bambini», spiegano, «in questo modo il Parco potrebbe vivere tutti i giorni dell’anno e non solo nelle due giornate dedicate al ricordo di ciò che è accaduto 13 anni fa». Una proposta che verrà portata ancora una volta all’attenzione dei vertici del Comune, in questi giorni impegnati perché tutto vada per il meglio durante le celebrazioni. Oggi si terrà in prefettura il Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica per definire i provvedimenti necessari allo svolgimento in sicurezza delle manifestazioni.
IL PROGRAMMA
Dopo due anni di sospensione a causa della pandemia, infatti, domani le strade del centro torneranno ad essere illuminate dalla fiaccolata. Il ritrovo è fissato alle 21 nell’area antistante il tribunale, in via XX Settembre, con partenza alle 21.30. Dopo la sosta davanti all’ex Casa dello Studente, quest’anno l'arrivo del corteo è previsto appunto al Parco della Memoria, dove verrà data lettura dei nomi delle vittime e sarà acceso il braciere.
A mezzanotte, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo, sarà celebrata la messa per le vittime del sisma dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, cui seguirà una veglia di preghiera. Sulla piazza verrà allestito un maxi schermo. Alle 3.32 dal campanile delle Anime Sante risuoneranno 309 rintocchi, uno per ognuna delle vittime. Mercoledì alle 10.30 è previsto un momento di raccoglimento davanti all’ex Casa dello Studente e, a partire dalle 11, si svolgerà al Parco della Memoria un “Open mic”. Per l’intera giornata sarà proclamato lutto cittadino.
Strade chiuse
Per la fiaccolata il Comune ha emanato un'ordinanza che prevede l'istituzione, dalle 19 del 5 aprile all’una del 6 aprile, del divieto di transito dei veicoli su via XX Settembre compresa la bretella adiacente il Palazzo di Giustizia, via Crispi, via Delfico, viale Corridoni, via Generale Rossi tra via Corridoni e via Colagrande, piazzale Paoli e via de Bartholomaeis, tra via Corridoni e via Campo di Fossa. Dalle 17 del 5 aprile all'1 del giorno seguente è previsto il divieto di sosta con rimozione forzata su via XX Settembre, via Crispi, via Delfico, viale Corridoni, via Generale Rossi, piazzale Paoli, via de Bartholomaeis.
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