Il Parco dichiara guerra a una pianta ritenuta tossica
L’AQUILA. Si svolge domani alle 11,30, nella sede dell’Ente Parco ad Assergi, un incontro aperto al pubblico sulla problematica dell’espansione, sul nostro territorio, del Senecio africano (Nome...
L’AQUILA. Si svolge domani alle 11,30, nella sede dell’Ente Parco ad Assergi, un incontro aperto al pubblico sulla problematica dell’espansione, sul nostro territorio, del Senecio africano (Nome scientifico: Senecio inaequidens), alla presenza dei tecnici dell’Ente Parco. Il Senecio africano è una pianta non autoctona, proveniente dal Sudafrica, che sta rapidamente colonizzando il territorio europeo e italiano. Nelle nostre zone è rimasta, per ora, confinata agli ambienti già degradati, come i margini stradali o zone interessate da movimentazioni del terreno, ma è stato osservato come la pianta tenda a invadere velocemente i pascoli naturali, soppiantando la vegetazione naturale e alterando sensibilmente sia l’ecosistema che il paesaggio. La pianta contiene, inoltre, degli alcaloidi tossici che potrebbero, se non prontamente contrastati, ritrovarsi nel latte e nel miele.
Da tre anni l’Ente Parco è impegnato in un progetto volto a trovare strategie per limitare l’espansione della pianta negli ambienti naturali, e prima che diventi un problema reale per la biodiversità e l’economia agropastorale del territorio. Affinché tali azioni siano efficaci, è importante che tutti gli operatori del territorio e i cittadini prendano coscienza del problema e collaborino con le istituzioni, salvaguardando così efficacemente la qualità dei prodotti delle aziende zootecniche e apistiche, oltreché l’integrità della biodiversità del territorio.
Nel corso dell’incontro, dove verrà mostrata la specie, verranno esposti i contenuti del progetto di contenimento (finanziato dal ministero dell’Ambiente), le conoscenze attuali della sua diffusione nel Parco e i potenziali rischi in caso di espansione, portando l’esempio di quanto avvenuto in altre aree europee.

