Il Parco: gli orsi saranno catturati li controlleremo con i radiocollari
Piano per la tutela di Amarena e dei suoi cuccioli: vigilanza 24 ore e protezioni su un tratto dell’A25 Il presidente Cannata ai sindaci: «Chiediamo di emanare apposite ordinanze per tutelare la specie»
TRASACCO. Orso marsicano avvistato all’alba nei campi del Fucino, tra lo stupore degli agricoltori impegnati nella semina. Continuano le scorribande dell’orsa Amarena e dei suoi quattro cuccioli tra i centri abitati della Marsica. Si tratta della quarta incursione nel giro di poche settimane: il giorno prima un esemplare era stato avvistato di notte in via Francesco Baracca a Trasacco, mentre quattro giorni fa Amarena aveva fatto la sua comparsa in piazza a Pescina tra il fuggi fuggi dei bambini che stavano giocando in strada e lo stupore degli adulti fuori dai bar. Risale, invece, ad alcune settimane l’incursione nel centro abitato di Celano di Juan Carrito, l’unico cucciolo di Amarena “battezzato” e dotato di radio collare solo qualche giorno fa.
È proprio sulla possibilità di riuscire a dotare del dispositivo mamma orsa e gli altri tre cuccioli che punta l’opera di prevenzione attuata dal Parco nazionale d’Abruzzo contro le incursioni nei centri abitati. «Grazie al radiocollare saremo in grado di monitorare i loro spostamenti verso i centri abitati e intervenire con maggiore tempestività», spiega il presidente del Parco, Giovanni Cannata, «non dimentichiamo che l’orso marsicano è una specie a rischio estinzione e tutti siamo chiamati a contribuire alla sua sopravvivenza. Soprattutto per una femmina prolifica come Amarena che ha dato alla luce un numero di cuccioli del tutto inusuale. Per questo ai sindaci dei comuni coinvolti chiediamo di emanare apposite ordinanze a misura di orso, mentre ai loro cittadini ricordiamo che ci sono delle norme di comportamento da osservare in caso di avvistamento. Il nostro motto è: se vuoi bene all’orso fai un passo indietro», sottolinea il presidente Cannata in relazione ai pericolosi inseguimento messi in atto da alcuni cittadini e all’amplificazione dei social network. «Le incursioni non sono situazioni prevedibili», precisa Cannata, «ma di certo la presenza di cibo facile, come rifiuti in strada, frutta sugli alberi, pollai e stalle aumentano la confidenzialità dei plantigradi. Oltre a squadre di controllo in servizio 24 ore al giorno, come Ente abbiamo messo in protezione un tratto autostradale anti scavalco nei pressi di Carrito e posto degli illuminanti sulle strada urbane. Infine, non bisogna dimenticare che il Parco si è impegnato a ristorare gli allevatori di eventuali danni. Siamo in presenza di un elemento di fortuna», conclude il presidente del Parco riferendosi alla presenza degli orsi marsicani sul territorio. (f.d.m.)
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