Il Parco in aiuto degli agricoltori
Il consiglio direttivo: indennizzi, priorità alle zone terremotate
L’AQUILA. Il consiglio direttivo del Parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, nella seduta di ieri, ha recepito il report relativo all’impegno di tecnici e maestranze dell’Ente nelle aree terremotate, dando approvazione al programma di interventi “Parchi solidali” e al “Modello organizzativo” a esso collegato.
Contestualmente il consiglio direttivo ha deliberato su atti decisivi per l'economia delle zone colpite, quali la ratifica dei programmi europei sul “de minimis” sugli aiuti di Stato e sulla definizione di priorità sia nella liquidazione degli indennizzi dei danni all’agricoltura e alla zootecnia, sia nelle proposte di finanziamento nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, già inviate al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Il “Modello organizzativo”, che raccoglie le azioni e le linee di intervento del sistema dei Parchi nella fase attuale dell'emergenza, prevedendo interventi a breve e medio termine «per la ricostruzione del patrimonio identitario dei territori», è scaturito da una riunione che si è tenuta nella giornata del 28 agosto, per iniziativa del Parco Gran Sasso-Monti della Laga e di quello dei Monti Sibillini e che ha visto la presenza dei parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise, della Majella, dei Monti Simbruini, del parco regionale Sirente-Velino, del sistema delle Riserve Naturali d’Abruzzo e della Rete dei Parchi del Lazio, di Federparchi-Europarc Italia, Legambiente e Corpo Forestale dello Stato.

