Il Parco nazionale ferma l’appalto sulla Piana di Opi

18 Marzo 2018

OPI. Il Pnalm ferma appalto da 207mila euro sulla Piana di Opi dopo l’esposto presentato dalla Stazione ornitologica abruzzese (Soa). «Nei giorni scorsi avevamo divulgato che il Parco vuole spendere...

OPI. Il Pnalm ferma appalto da 207mila euro sulla Piana di Opi dopo l’esposto presentato dalla Stazione ornitologica abruzzese (Soa). «Nei giorni scorsi avevamo divulgato che il Parco vuole spendere oltre 207mila euro per una serie di interventi nella Piana di Opi, tra cui l’abbattimento di grandi alberi, che consideriamo del tutto errato, e il movimento di ghiaia, prendendola da grandi accumuli sulle sponde del Sangro e ributtandola nell’alveo. Un’iniziativa che», sostiene la Soa, «potrebbe essere utile se fatta con tutte le cautele del caso.Ma la cosa era un po’ strana, anche perché la documentazione relativa all’intervento era un po’ generica. Inoltre, il Parco aveva approvato il progetto esecutivo bandendo la gara addirittura prima di ottenere la Valutazione di incidenza ambientale. Abbiamo quindi fatto un sopralluogo sul posto ed effettuato una serie di ricerche di atti da cui sono emersi particolari molto interessanti ai fini della presentazione di un esposto, sulla scorta del quale l’Ente parco ha ora sospeso la gara in attesa della procedura valutativa. Per quanto riguarda i lavori svolti precedentemente sul Sangro, abbiamo posto al Parco (e alla Procura di Sulmona) una serie di domande su cui, però l’ente continua a sorvola».
In quanto al taglio degli alberi, «su cui il Pnalm», afferma la Soa, «ha dato spiegazioni confuse, noi ribadiamo il no all’operazione e l’impegno a vigilare affinché le procedure vengano eseguite in modo corretto e senza aggravio di costi per la collettività».
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