Il Parco non autorizza i lavori sulle piste, stagione a rischio

5 Agosto 2015

PESCASSEROLI. È scontro a Pescasseroli sullo sviluppo del bacino sciistico di “Costa delle Vitelle”. Il Parco nazionale d’Abruzzo tarda ad autorizzare i lavori di adeguamento sia del tracciato...

PESCASSEROLI. È scontro a Pescasseroli sullo sviluppo del bacino sciistico di “Costa delle Vitelle”. Il Parco nazionale d’Abruzzo tarda ad autorizzare i lavori di adeguamento sia del tracciato denominato “Camoscio” che di quello intitolato “Scoiattolo”. Per la società di gestione degli impianti «è ormai evidente un atteggiamento ostruzionistico da parte dell’ente che potrebbe compromettere l’apertura della stazione sciistica nella prossima stagione invernale. Lungo le due piste c’è bisogno di alcuni lavori di messa in sicurezza ma per l’avvio delle opere è necessario che il Parco rilasci il proprio parere di “valutazione di incidenza” degli interventi proposti dai gestori».

«Parere», spiega Italo Gallinelli, amministratore della società Alta Quota , «che non ci è stato dato nonostante siano stati effettuati tutti i sopralluoghi da parte dei tecnici del Parco prima sulla pista Scoiattolo nel luglio del 2014 e poi sulla pista Camoscio lo scorso mese di maggio. Dal primo incontro in cui ci veniva dichiarata la disponibilità per eseguire gli interventi sono inutilmente passati 15 mesi e, se la situazione non verrà affrontata concretamente, paventiamo l’impossibilità di realizzare gli interventi per la prossima stagione invernale». I gestori del bacino sciistico hanno chiesto anche l’intervento del sindaco di Pescasseroli e del presidente della Comunità del Parco «affinché esercitino le proprie funzioni istituzionali di rappresentanza delle aspettative delle popolazioni locali vista l’insussistenza di validi motivi di ordine tecnico, politico e di tutela naturalistica che possano giustificare la posizione statica dell’Ente». A Pescasseroli ci sono 5 impianti e 3 punti ristoro che servono circa 20 chilometri di discesa, suddivisi in 15 piste da sci.

Massimiliano Lavillotti

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