Il pasto degli alunni finisce in Procura

Esposto dell’ex consigliere comunale Lucci (Sbic) su bandi e proroghe per l’affidamento del servizio di mensa scolastica
SULMONA. L’ultima gara effettiva risale al 2010. Da allora, fra bandi della durata di due mesi e proroghe, si è andati avanti con affidamenti indiretti. Cominciano ad arrivare al pettine i primi nodi della vicenda che riguarda le mense scolastiche in città. Un appalto da diverse centinaia di migliaia di euro, per un costo mensile a carico del Comune di quasi 70mila euro. Ora toccherà alla magistratura e alla Corte dei conti verificare che tutto sia stato fatto a norma a palazzo San Francesco, dopo l’esposto presentato il 9 marzo scorso dal consigliere di Sbic Alessandro Lucci. Un “regalino” che il consigliere ha fatto poco prima di dimettersi per lasciare il suo posto tra i banchi dell’opposizione al collega del movimento Sulmona bene in comune, Maurizio Balassone. L’esposto del gruppo civico è stato inviato anche all’Autorità nazionale anti corruzione (Anac) e arriva dopo diverse richieste di chiarimenti e documentazione in parte mancante. Toccherà ora alla magistratura, infatti, capire cosa sia successo in Comune dall’ultima gara espletata, su cui sono arrivate anche condanne da parte della Corte dei conti a dirigenti e precedenti assessori per la mancata erogazione dei 300 pasti gratuiti a settimana, rivolte alle famiglie in difficoltà economica. Il caso rischia di scoppiare a palazzo San Francesco, dove la tensione è già alta per via dell’inchiesta ancora in corso da ottobre sui cosiddetti “furbetti del cartellino”. La gara d’appalto del 2010, scaduta nel 2014, è stata prorogata fino ad ottobre 2015. Poi c’è stata una procedura negoziata di due mesi, a cui risponde solo la Coselp; stessa gara di tre mesi viene fatta il 16 dicembre del 2015 e il servizio viene confermato alla ditta di Pratola, ancora la sola a rispondere, fino al 31 maggio prossimo. «Della procedura di gara d’appalto europea, così come dei 300 pasti gratuiti settimanali e degli avanzi da consegnare al canile municipale, non si ha traccia», denuncia Lucci, «oltre all’assenza di alcuni documenti, come i contratti e le determine relative al periodo gennaio-ottobre 2015. Non solo l’amministrazione guidata da Annamaria Casini ha continuato e continua ad adottare il sistema degli appalti a tre mesi e delle proroghe, ma l’assessore Paolo Santarelli ha affermato che non ci sarà gara d’appalto europea fin quando non sarà definita la logistica scolastica che, visti i tempi della messa in sicurezza delle scuole, potrebbe voler dire anni. Anni nei quali continueremo a perdere i benefici delle gare d’appalto, per un danno che ad oggi è quantificabile in circa 100mila euro».
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