Il patto per la Grande Marsica riparte da Celano e Tagliacozzo

Più forza e visione comune su sanità, ambiente, turismo, trasporti, viabilità e Protezione civile Il territorio verrà suddiviso in sei macroaree. Ci saranno un presidente, un consiglio e un’assemblea
AVEZZANO. Si rimette in moto l’ambizioso progetto della Grande Marsica che punta a un’alleanza tra i 37 comuni del comprensorio. Due giorni fa il patto è stato al centro di un incontro tra il presidente del consiglio comunale di Avezzano Fabrizio Ridolfi, il consigliere Cristian Carpineta, il sindaco di Celano Settimio Santilli e il vicesindaco Piero Ianni. Non è un caso che il cambio di marcia arrivi proprio dalle due principali amministrazioni del territorio che di fatto stanno già collaborando sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza e gettando le basi per unire altri servizi comunali come quello tecnico e dei tributi. Segnali della volontà comune di alzare lo sguardo verso una sinergia più evoluta che si sono già concretizzati nella creazione di un unico corpo di polizia locale che ha catturato interesse in regione diventando un modello anche per altri territori. Al progetto ha aderito anche l’amministrazione di Tagliacozzo. Il compito di avviare il dialogo con le 37 municipalità marsicane è stato affidato al consigliere comunale di Avezzano, Cristian Carpineta che, nelle vesti di avvocato, negli ultimi mesi si è dedicato alla stesura dei 19 punti che compongono lo statuto per rendere l’iniziativa, sin dalle battute iniziali, più aperta possibile e lontana da ogni strumentalizzazione politica. «La Grande Marsica», spiega Carpineta, «è un progetto di funzioni creato per dare peso all’area vasta marsicana, nel rispetto del dettato costituzionale e normativo vigente e senza incidere minimamente sulla sfera di autonomia di ciascuna amministrazione, ma puntando a contare di più, agendo con un coordinamento stretto e organizzato anche in una innovativa veste istituzionale. Dopo una fase di interlocuzione con le amministrazioni, il progetto è passato al secondo step con l’incontro dei sindaci interessati. Lo statuto prevede organi, senza emolumenti, tra cui il presidente, il consiglio d’area che esercita le funzioni consultive ed è composto dai consiglieri eletti nei rispettivi consigli comunali e l’assemblea dei sindaci che darà l’indirizzo politico. Abbiamo inserito poi un collegio dei revisori, un direttore e una forma di adesione volontaria tramite convenzione dei primi cittadini. Adesione che si auspica sia la più vasta possibile tra i 37 sindaci del territorio. Da un punto di vista territoriale», aggiunge il consigliere avezzanese, «abbiamo individuato sei macroaree a partire da quella Fucense che vede in Avezzano e Celano i comuni più popolosi e poi Piani Palentini, Valle del Giovenco, Valle Roveto, Piana del cavaliere e Parco Nazionale D’Abruzzo. È evidente che la logica dell’intelligente collaborazione intercomunale, su temi generali e di interesse collettivo, non è solo un’opportunità, ma diventa una necessità, per essere più visibili e capaci di rappresentare esigenze su sanità, ambiente, turismo, trasporti, viabilità. Non è pensabile, solo per citare un aspetto, che sul turismo vi siano sovrapposizioni e iniziative scollegate quando si può costruire insieme un progetto solido e attrattivo», osserva Carpineta, «stessa cosa dicasi per le esigenze di Protezione civile. Insomma, stiamo ragionando insieme su una visione univoca, ordinata e unitaria che serve alla Marsica. Il confronto positivo e la disponibilità del sindaco di Celano e l’adesione di Tagliacozzo con Vincenzo Giovagnorio, mi sembrano il segnale concreto che siamo, in questa fase iniziale, sulla strada giusta» conclude l’avvocato. La Grande Marsica comprende un territorio di 1.906 chilometri quadrati e conta oltre 128mila abitanti. Le funzioni in forma associata riguardano organizzazione dell’amministrazione; gestione finanziaria, contabile e di controllo; piani di governo del territorio; formazione dei piani di zona; polizia locale; gestione del personale; servizi di cui non sia economicamente conveniente la gestione da parte del singolo Comune; piani delle opere pubbliche locali; istruzione; catasto; servizi informatici.
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