Il Pd a Verdecchia: «Ha lasciato macerie ma noi rinasciamo»

AVEZZANO. Volano gli stracci tra Roberto Verdecchia e il Pd. E dopo le dure accuse dell’avvocato, confluito in una delle liste di Gianni Di Pangrazio , arrivano le repliche. «Il Pd purtroppo grazie a...
AVEZZANO. Volano gli stracci tra Roberto Verdecchia e il Pd. E dopo le dure accuse dell’avvocato, confluito in una delle liste di Gianni Di Pangrazio , arrivano le repliche. «Il Pd purtroppo grazie a te e altri, pubblicamente conosciuti, era un cumulo di macerie e noi eravamo tutti sotto quelle macerie che abbiamo tirato via grazie al lavoro di squadra guidato dai segretari», dichiara Giovanni Ceglie, segretario del circolo Pd di Avezzano, «la comunità democratica ci ha creduto ancora e ci ha premiati. In questo momento, noi del Pd, abbiamo altro da pensare e se Verdecchia si gongola per poco più di 250 voti, noi abbiamo altre responsabilità, altri progetti che ci fanno guardare avanti e ci proiettano a sfide maggiori. Chi tuona contro il Pd dicendo che sarebbe stato l’ago della bilancia nella riuscita di questa tornata elettorale non si rende conto che il partito senza di lui ha comunque avuto un risultato più che soddisfacente e che ha visto la partecipazione di una nuova generazione di iscritti e simpatizzanti che condividono idee e principi senza essere gregari vegetali di chi viene eletto. Contrariamente a quanto detto sul Centro da chi si è chiamato fuori dal nostro partito, insofferente alle decisioni che non lo vedono protagonista, i risultati delle Comunali dimostrano che il Pd è vivo, rinnovato e mosso solo da ideali comuni e per il bene della città e non da interesse di singoli capobastone».
Aggiunge Lorenza Panei: «Uno dei mali che affligge la politica sono i narcisi. I risultati, dopo le rovine lasciate da chi ha deciso di far parte di una compagine civica di destra, pensando a una più agevole competizione, hanno dimostrato che a una crisi del Pd di Avezzano hanno risposto tempestivamente ed efficacemente il segretario provinciale Francesco Piacente e regionale Michele Fina, che in meno di due settimane si sono trovati a dover contribuire alla creazione di una lista che i fuoriusciti pensavano e speravano non si facesse. Se fossi in Verdecchia, mi soffermerei sulla minaccia che incombe su questa città. I 274 elettori del tandem Verdecchia-Rico si aspettano che ci si impegni per minimizzare il rischio di avere un sindaco leghista, invece le sue parole sconsiderate rischiano di avvantaggiare la destra e condizionare gli equilibri sul secondo turno. Il Pd di Avezzano», fa notare Panei, «il suo percorso di rinascita lo ha già iniziato con coloro che non hanno abbandonato la nave, come il capitano Schettino, e con tutti quelli che, respirando aria nuova, si sono candidati con l’obiettivo di essere i primi attori del nuovo gruppo dirigente». (r.rs.)

