Il Pd boccia l’accordo Casini-Di Masci

28 Febbraio 2019

Di Sabatino e Piacente minacciano provvedimenti disciplinari e sollecitano il dietrofront del gruppo consiliare

SULMONA. Non finiscono i guai per la nuova giunta nata dall’accordo tra il sindaco Annamaria Casini e il suo antagonista in campagna elettorale Bruno Di Masci. Dopo le presunte incompatibilità di alcuni assessori arriva il secco no della segreteria regionale e provinciale del Partito democratico a rimettere tutto in discussione. In un duro comunicato il segretario Renzo Di Sabatino e il provinciale Francesco Piacente minacciano provvedimenti disciplinari nei confronti dei tre consiglieri comunali Bruno Di Masci, Antonio Di Rienzo e Fabio Ranalli per il sostegno dato all’amministrazione Casini senza coinvolgere né la segreteria regionale né quella provinciale del partito nelle decisioni prese sulla crisi politica.
«Non siamo stati interpellati sulla discussione interna che ha portato i consiglieri a decidere di entrare nella maggioranza consiliare per dare vita a una giunta di salute pubblica, sostenuta dal Pd e da altre forze politiche e civiche», hanno protestato Di Sabatino e Piacente. Inoltre i dirigenti del Partito democratico hanno obiettato che «la scelta di sostenere la giunta Casini comportava il salvataggio di un’amministrazione giudicata disastrosa e guidata da un sindaco che nelle elezioni regionali ha sostenuto forze politiche del centrodestra. Tutto è frutto di autonome decisioni locali», hanno proseguito i due esponenti del Pd, «non condivise e non condivisibili perché l’obiettivo di un buon governo presuppone un progetto politico-amministrativo chiaro e un consenso largo tra i cittadini, in questo caso totalmente assenti».
Per i due esponenti politici, l’unico sbocco per questa crisi sarebbe stato quello di continuare a lavorare per mandare a casa il sindaco e la sua ex maggioranza «figlia di un’esperienza trasversale ormai conclusa».
In ragione di tutto questo i vertici del Pd hanno convocato i tre consiglieri comunali “sotto accusa” in una riunione a Pescara che si svolgerà venerdì della prossima settimana per decidere l’adozione di misure idonee a far fronte alla gravità della situazione che in termini più semplici significa provvedimenti disciplinari nei riguardi di Di Masci, Di Rienzo e Ranalli, che potrebbero essere costretti a tornare sui loro passi cancellando l’accordo sottoscritto nella tarda serata di domenica.
Ma Bruno Di Masci è convinto di aver fatto la cosa più giusta per il bene della città. «Per quanto mi riguarda non permetterò a nessun commissario di mettere piede al Comune di Sulmona», tuona l’ex sindaco. «Su questo punto non farò alcun passo indietro. E domani invito Di Sabatino e Piacente a partecipare al direttivo del circolo cittadino per mettere tutto in chiaro e superare ogni malinteso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA