Il Pd: «Coalizione larga per il dopo-Biondi»

18 Aprile 2021

La segretaria Di Giovambattista coi big del partito: «Liberare una città malgovernata». Il caso-primarie

L’AQUILA. Niente primarie di partito; no a egemonie o diritti di prelazione nella scelta del candidato sindaco; programma prima dei nomi; alleanza con tutte le forze «partitiche e civiche che vorranno starci» per «mandare a casa Biondi». Il Pd aquilano inizia a scaldarsi in vista delle elezioni comunali in programma l’anno prossimo. A dettare la linea è il segretario comunale Emanuela Di Giovambattista, che ieri ha tenuto una conferenza stampa insieme all’ex sindaco Massimo Cialente, all’ex vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, alla deputata Stefania Pezzopane, al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, ai consiglieri comunali Stefano Palumbo e Stefano Albano, all’ex assessore comunale Maurizio Capri, al segretario dei Giovani democratici Paolo Antonelli e ai segretari dei circoli cittadini. Tutto il gruppo dirigente del partito riunito – anche se a parlare è stata solamente Di Giovambattista – per lanciare il primo, vero guanto di sfida al primo cittadino, che «ha tentato di trasformare L’Aquila, in questi anni, in un feudo di Fratelli d’Italia. Noi», ha detto Di Giovambattista, «riteniamo che la città, malgovernata e oppressa, vada liberata. Non vogliamo, però, farlo da soli. Sappiamo che in città ci sono straordinarie energie. Per questo, il Pd vuole aprire un percorso di alleanze con i partiti e le esperienze civiche che si sentano alternative a Biondi. Un’alternativa forte, da costruire con tutti coloro che vorranno starci. Non ci interessa il balletto sui nomi del candidato sindaco: sarà la coalizione a indicare il profilo migliore per fare sintesi delle proposte che sapremo mettere in campo».
Le primarie restano un'opzione, ma smettono di essere un dogma. Soprattutto, se si faranno, «non saranno primarie del Pd», come avvenne nel 2017, quando lo scontro fratricida tra Di Benedetto (allora membro del partito) e Pietrucci fu uno dei fattori che causarono la vittoria finale di Biondi. Uno dei primi commenti alla conferenza stampa dei democratici è stato quello di Lelio De Santis (Italia dei Valori): «Leggo con piacere le dichiarazioni del segretario del Pd aquilano. Buone intenzioni e propositi condivisibili, ma forse mancanti di autocritica rispetto alle responsabilità del suo gruppo dirigente negli anni trascorsi dall’ultima fase della giunta Cialente, incapace di favorire una successione condivisa, al deleterio ballottaggio del 2017».