Il Pd: i nostri ospedali ritenuti dalla Regione luoghi di serie B
TAGLIACOZZO. Il coronavirus mette ancora paura, tanto che nella Marsica le popolazioni dei comuni limitrofi a Tagliacozzo e Pescina temono l’apertura nelle rispettive strutture sanitarie di due...
TAGLIACOZZO. Il coronavirus mette ancora paura, tanto che nella Marsica le popolazioni dei comuni limitrofi a Tagliacozzo e Pescina temono l’apertura nelle rispettive strutture sanitarie di due centri post-Covid, per la riabilitazione dei pazienti in via di guarigione. Al contrario, attendono la riapertura dei due Punti di primo intervento (Ppi) che dovevano rimanere chiusi provvisoriamente, ma che in realtà non hanno più riaperto. Sulla vicenda hanno preso posizione con una lettera all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì i sindaci di 6 comuni (Pescina, Sante Marie, Scurcola, Collarmele, Pereto e Carsoli) che chiedono di conoscere il vero piano. «La Regione tratta gli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, e con essi le comunità locali, come luoghi di serie B», affermano Michele Fina e Francesco Piacente, rispettivamente segretari regionale e provinciale del Pd. «Ogni giorno una notizia diversa che contraddice quella di qualche giorno, o addirittura di qualche ora prima. Mentre siamo ancora in attesa del programma operativo con l’impiego dei 30 milioni già stanziati e disponibili. Le dichiarazioni del consigliere leghista Simone Angelosante contraddicono platealmente quelle del presidente della commissione Sanità Mario Quaglieri (Fdi). Il primo dichiara che si dovrà verificare l’andamento del contagio prima di assumere qualunque iniziativa sugli ospedali marsicani, il secondo dava per certa la riapertura del Ppi di Tagliacozzo e del centro per riabilitazione post Covid. La verità da che parte sta?». Il tutto sottolineando poi come sia «scandaloso che all’ospedale di Avezzano e nella Marsica non siano stati fatti tamponi a medici, infermieri e pazienti».
«Questo non è il momento adatto per un battibecco politico puramente strumentale», afferma Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie, «ma l’occasione giusta per rivendicare insieme un’appartenenza al territorio e tutelare i marsicani. Infatti, oltre alle accuse puramente politiche mosse dalla Lega, non ho trovato alcuna risposta ai nostri interrogativi sul futuro della rete ospedaliera e sulla riapertura dei Ppi. È evidente, invece, che manca un confronto con il territorio. Il percorso riabilitativo per i pazienti Covid annunciato dal consigliere Angelosante», continua Berardinetti, «non è ritenuto un servizio idoneo alle strutture. Ciò è stato confermato anche dai rappresentanti di Fratelli d’Italia che ribadiscono le stesse perplessità su inadeguatezza strutturale e sulla futura e auspicata funzione atta ad alleggerire la mole di lavoro al pronto soccorso di Avezzano. Per questo noi sindaci abbiamo ribadito il secco no anche a nome della popolazione e invitiamo i rappresentanti regionali a fare chiarezza, prima tra loro e poi con i marsicani». Sulla chiusura dei Ppi si pronuncerà il Tar nei prossimi giorni. (p.g.)
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