Il Pd in conclave va alla conta per il coordinatore dei sindaci

Riunione con i parlamentari e una trentina di amministratori locali: resta il ticket Anastasio-Giorgi In vista dell’assemblea di settembre movimenti per evitare la spaccatura con l’outsider Di Ciccio
L’AQUILA. Il patto del cocomero sembra reggere, a Ferragosto ormai passato. Ma il frutto potrebbe, a lungo andare, inacidirsi. Tra distinguo, silenzi e ammiccamenti – tutto rigorosamente on line – lo stato maggiore del Pd (dai parlamentari ai consiglieri regionali ai segretari provinciali, fino agli amministratori dei più piccoli centri, una trentina i collegamenti attivati) lascia in piedi il ticket Anastasio-Giorgi (ma si andrà alla conta delle firme) per assegnare le poltrone del coordinatore (e del vice) dei sindaci del cratere 2009 (attualmente occupata dal sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola come amministratore più anziano).
IL VERTICE. In vista dell’assemblea generale elettiva del 6 settembre dei 56 sindaci del cratere, il Pd ha chiamato a raccolta i suoi amministratori. In collegamento, insieme ai parlamentari Stefania Pezzopane e Luciano D’Alfonso, la segreteria regionale, i consiglieri regionali Silvio Paolucci e Pierpaolo Pietrucci, segretari provinciali e sindaci. Il dibattito ha confermato che restano alcuni malpancisti, a fronte dell’indicazione sull’investitura del sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio in tandem col sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. L’incontro di ieri, concluso a tarda ora, sarebbe dovuto servire per evitare il secondo flop dell’assemblea, già disertata il 10 agosto scorso (25 sindaci presenti su 56) soprattutto dal centrosinistra. Non è un mistero che il sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio rivendichi la rappresentanza per il suo territorio. Perplessità sarebbero state espresse dal suo gruppo, che potrebbe contare, al momento, su nove componenti. Molti non si sono esposti con interventi diretti. Silenzi più pesanti delle parole. Ma hanno fatto circolare dubbi sulla designazione. Sia perché i due nomi sono entrambi espressione dell’Alta Valle dell’Aterno sia perché Anastasio opera in stretta connessione coi comuni di Montereale e Villa Sant’Angelo, quest’ultimo retto da un sindaco di centrodestra. Il che ha sollevato pure l’accusa di trasversalismo con Fratelli d’Italia.
SI VA ALLA CONTA. Bocche cucite da parte dei diretti interessati, le uniche dichiarazioni ufficiali sono quelle del segretario regionale del Pd Michele Fina. «Tutti hanno sottolineato l’importanza della condivisione del percorso della ricostruzione, a cominciare dagli amministratori locali: l’opportunità di rinascita per i territori colpiti dal sisma non può prescindervi, così come non può prescindere dall’urgenza di predisporre azioni per il rilancio economico e sociale sfruttando le opportunità delle nuove risorse, per il cui stanziamento il Pd ha giocato un ruolo di primo piano. Per il coordinatore, si è ribadita la bontà dell’accordo raggiunto dai sindaci su un coordinatore indicato dagli amministratori di centrosinistra e un vice dagli amministratori di centrodestra (oltre ovviamente ai già eletti coordinatori delle aree omogenee). La riunione si è conclusa ribadendo profonda stima da parte di tutti a Gianni Anastasio, che nelle prossime ore preparerà, coordinandosi con i sindaci Fabio Camilli e Giacomo Carnicelli, un documento programmatico e raccoglierà le firme degli amministratori di centrosinistra, verificando così anche il sostegno maggioritario alla sua indicazione. Il Pd regionale promuoverà anche la sua prima Agorà democratica, d’accordo con Enrico Letta, sui temi della ricostruzione».
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