Il Pd insiste: gravi carenze, commissario per la sanità
L’AQUILA. «Manifesta inadeguatezza nella gestione della grave crisi sanitaria». È questa la motivazione con la quale il Pd insiste sulla necessità di commissariare l’Asl. Per il partito del...
L’AQUILA. «Manifesta inadeguatezza nella gestione della grave crisi sanitaria». È questa la motivazione con la quale il Pd insiste sulla necessità di commissariare l’Asl. Per il partito del segretario provinciale Francesco Piacente le «gravi e pesanti responsabilità che ricadono sull’azienda sanitaria non possono essere taciute». In causa vengono chiamate direttamente le autorità sanitarie: «Dicano finalmente la verità, con chiarezza, sull’indice di contagio Rt». I Dem denunciano, inoltre, «grande confusione e ritardi» sui tamponi. «Non vengono fatti con la necessaria rapidità allo scadere dei dieci giorni, né sono eseguiti sui conviventi e i risultati pervengono dopo giorni». Si registrano, inoltre, «casi di grave disorganizzazione sulle sorveglianze attive». A detta del partito «nei lunghi mesi tra il primo lockdown e l’attuale fase nulla è stato fatto per la medicina territoriale», sottolineando la necessità di colmare le carenze di personale reclutando «i medici necessari tra gli specializzandi in medicina del territorio, medicina d’urgenza, graduatorie medicina generale e guardia medica, nonché gli infermieri tra i volontari delle Croce rossa o altre associazioni che hanno svolto il corso necessario». Secondo il Pd Testa finora avrebbe fatto solo promesse sull’incremento dell’organico dell’Asl, mentre «servono celerità e stabilizzazioni per i reclutamenti Covid». I Dem, inoltre, definiscono «scandaloso il ritardo sui vaccini antinfluenzali». Secondo loro, Testa e l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì «dovrebbero spiegare com’è stato possibile farsi trovare impreparati su un tema tanto delicato quanto necessario: siamo fanalino di coda tra le regioni nella fornitura di questo essenziale strumento di prevenzione». I Democratici, inoltre, si dicono «preoccupati e sgomenti di fronte alle proposte di tensostrutture da montare nei pressi dei nostri ospedali», insiste il partito, «siamo fortemente contrari a soluzioni di questo tipo, che restituiscono tutto il senso di precarietà di una gestione lacunosa e non all’altezza: si attivino subito tutte le strutture private in grado di assorbire pazienti e patologie oggi non trattabili nel pubblico e si reperiscano strutture alberghiere, si coinvolgano gli operatori della ristorazione per assicurare i pasti». Sull’emergenza, dunque, il Pd attiverà una rete di ascolto della popolazione.
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