Il Pd: la crisi non può diventare un reality

27 Gennaio 2020

SULMONA. «La pantomima cui ci tocca assistere in questi giorni, in cui il sindaco di questa città si ostina nella ricerca di una maggioranza pur che sia, appartiene al mondo del fantastico». Sulla...

SULMONA. «La pantomima cui ci tocca assistere in questi giorni, in cui il sindaco di questa città si ostina nella ricerca di una maggioranza pur che sia, appartiene al mondo del fantastico».
Sulla crisi in atto a Palazzo San Francesco interviene il Partito democratico che con il neo segretario eletto da pochi giorni attacca sindaco e alleati che l’hanno messa in minoranza. «Assomiglia ad uno di quei “reality” della tv che cominciano in tono festoso, ma ben presto si trasformano in un incubo per i protagonisti. Solo che qui si tratta della vita vera di una città e si gioca sulla pelle dei suoi cittadini», scrive Franco Andrea Casciani sottolineando che «questa amministrazione è da un anno che ha esaurito la sua funzione e Annamaria Casini, non avendo più una maggioranza certa avrebbe dovuto prenderne atto. Ciò sarebbe accaduto se non si fosse presentato il consigliere Di Masci a garantirle una sopravvivenza surrettizia, passando dall’opposizione alla maggioranza insieme agli altri due suoi fedelissimi consiglieri solo perché non erano ancora pronti ad affrontare nuove elezioni amministrative». Il neo-coordinatore del Pd nel sottolineare che già da un anno la città avrebbe potuto tranquillamente rinnovare il proprio governo municipale non dice in maniera chiara quale sia la posizione del partito in merito all’attuale situazione, ma parla solo «di politica con la P maiuscola, così come avvenuto con il convegno sulle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio e la legge finanziaria che sarà affrontata giovedì prossimo con il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pierpaolo Baretta». Quasi che la crisi in Comune e l’amministrazione della città fosse una storia di secondo piano. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .