Il Pd promuove Babbo: «Uomo del rilancio»

4 Agosto 2020

In città incontri con ministri e sottosegretari di governo. E l’attore Guanciale parlerà di cultura

AVEZZANO. Partito democratico in squadra col candidato a sindaco civico, Mario Babbo, per dare alla città «una nuova generazione di amministratori» e «un rilancio in stretto raccordo col governo nazionale». La sfida, declinata ieri, con “testimonial d’eccezione”, l’attore Lino Guanciale, direttore artistico del Teatro di Marsi, che in un prossimo incontro parlerà di cultura. Sfida che entrerà nel vivo con «una serie di interlocuzioni con esponenti del governo», ha annunciato il segretario regionale, Michele Fina, «a testimoniare il filo diretto per la soluzione dei problemi: un metodo che sarà costante in caso di vittoria per cogliere opportunità fin qui non colte».
In arrivo ministri e sottosegretari: sul tavolo questioni centrali per il futuro del comprensorio marsicano, a partire dal tribunale, che vedrà arrivare il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Giorgis.
«Abbiamo iniziato a correggere una decisione del governo Berlusconi», ha sottolineato l’onorevole Stefania Pezzopane, «poi abbiamo proseguito con una deroga che dovrà essere portata alla meta».
Il Pd ha messo in agenda anche gli incontri con la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, per gli investimenti sul collegamento ferroviario veloce Avezzano-Roma; il ministro della Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, per fare il punto sulle Zone economiche speciali (Zes); il sottosegretario allo Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella, per parlare delle tante opportunità per la crescita; il viceministro degli Interni, Matteo Mauri, sui temi della sicurezza, nonché la vice ministra all’Istruzione, Anna Ascani, per fare il punto su un altro tema scottante: la scuola. «Il rilancio del Pd in città», ha affermato il segretario provinciale Francesco Piacente, «passa nel segno del dialogo e dell’ascolto. Abbiamo sancito il patto con la coalizione civica di Babbo come forze politiche e di governo con l’obiettivo di costruire un progetto stabile. La città deve tornare a essere un punto di riferimento per il Pd e il territorio: la destra è divisa e le altre coalizioni non hanno contatti col governo nazionale e regionale, essenziali in questa fase». Musica per le orecchie del candidato sindaco. «Questo tavolo», ha sostenuto Babbo, «rappresenta una chiave che ci permetterà di aprire una porta per migliorare le infrastrutture, concretizzare il ruolo di Avezzano come interporto naturale, migliorare il comparto sanità e costruire il nuovo ospedale».
«Avezzano», ha aggiunto, il senatore Luciano D’Alfonso, neo presidente della commissione finanze del Senato, «può intercettare il 7-8 % dei 2 miliardi del recovery fund che spetteranno all’Abruzzo». Non sono mancate stoccate al governo regionale di centrodestra. Silvio Paolucci, il capogruppo, ha puntato il dito contro i maxi aumenti del management Asl, nonché sui ritardi per il nuovo ospedale, mentre per Giovanni Lolli, ex presidente vicario della Regione, ad Avezzano «manca da troppo tempo un progetto, una visione».
Il Pd, con Babbo, punta a invertire la rotta. Nella squadra spuntano i primi nomi: Giovanni Ceglie, segretario cittadino, Lorenza Panei, responsabile regionale donne ed ex presidente di Aciam; Alessandra Danese (infermiera all’ospedale di Avezzano), Berardino Orlandi (neurologo). (m.s.)
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