Il Pd: stop al progetto sulla centrale a biomasse

Pescasseroli, accuse al Comune: l’impianto previsto vicino alla scuola rovinerà la qualità dell’aria nel Parco nazionale e danneggerà anche il turismo
PESCASSEROLI. Non piace agli esponenti del Partito democratico di Pescasseroli l’impianto per la produzione di energia derivante da biomasse di origine agricola, che il sindaco Anna Nanni vuole realizzare in paese. Paola Grassi, segretaria del circolo politico locale, invita a ripensare il progetto che se è in grado di produrre energia utilizzando materiali legnosi e scarti provenienti dal settore agricolo «rovina la qualità dell’aria del territorio».
Il progetto che si vuole realizzare nel Parco nazionale d’Abruzzo servirà non solo a produrre energia utilizzando materiali che altrimenti non potrebbero essere recuperati, ma servirà anche a creare una vera e propria centrale termica.
«Il circolo Pd di Pescasseroli dice no alla realizzazione dell’impianto biomasse nel nostro comune» sottolinea la Grassi «in quanto è documentato che laddove esiste il metano, il gpl e persino il gasolio non esiste nessun vantaggio ambientale. Tutti gli impianti a biomasse, una volta entrati in funzione, hanno peggiorato la qualità dell’aria dei territori che li ospitano. A Pescasseroli, per rendere la cosa ancora più grave, l’impianto è stato localizzato in pieno centro abitato, a ridosso della scuola materna e il distretto sanitario».
L’amministrazione municipale ha ottenuto un finanziamento di 350 mila euro per la realizzazione dell’impianto. Dopo che la Direzione affari della presidenza regionale ha assegnato il finanziamento a favore del Comune resta ora da individuare solo l’area più adatta per la realizzazione della centrale termica, sulla base della morfologia e delle caratteristiche territoriali di Pescasseroli. «Pensiamo che investire sulla qualità dell’aria» prosegue la rappresentante del Pd «sia un atteggiamento positivo per gli abitanti di Pescasseroli ed anche per i turisti prima ancora di pensare a una forma alternativa sicuramente più inquinante del metano e quindi controproducente per la nostra salute. L’amministrazione comunale dovrebbe intervenire su una riduzione dei consumi semplicemente con la sostituzione degli infissi negli edifici pubblici ed utilizzare i finanziamenti per cose che realmente servono alla nostra comunità».
Il Comune ha deciso intanto di affidarsi a un esperto di settore per la presentazione di uno studio geologico, propedeutico alla realizzazione dell’impianto. Per la giunta municipale i vantaggi derivanti da questa tipologia di intervento sono notevoli. Centrali di questo tipo infatti si alimentano solo con materiali legnosi di scarto, resti di potature e lavorazioni agricole senza intaccare alberi o specie in vita. Massimiliano Lavillotti
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