Il pianista Carusi pronto a candidarsi per Forza Italia

7 Gennaio 2018

Il musicista di Celano favorito per il collegio uninominale La proposta sarebbe gradita allo stesso leader Berlusconi

CELANO. Prima semplici rumors, poi indiscrezioni sempre più insistenti. Sembra certa la candidatura del pianista Nazzareno Carusi all’uninominale nel collegio L’Aquila-Marsica-Alto Sangro, per Forza Italia. La notizia è clamorosa visto che parliamo di una delle maggiori eccellenze abruzzesi, musicista tra i più affermati a livello internazionale e “uno dei grandi della cultura italiana”, come lo ha definito la prestigiosa rivista Amadeus qualche giorno fa recensendo il suo “Discorso a Due” con Vittorio Sgarbi.
Sembra che a caldeggiare la candidatura di Carusi siano stati i piani alti del partito. In più occasioni, infatti, ha espresso apprezzamento e stima nei suoi confronti lo stesso Silvio Berlusconi, che forse non a caso da settimane insiste anche sulla cultura quando traccia il profilo dei suoi candidati ideali per l’imminente tornata elettorale.
Carusi, 49 anni, nato a Celano, legatissimo all’Abruzzo, sposato e con quattro figli, nominato nel 2012 “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo” «per gli altissimi meriti e il lustro che ha dato alla sua terra», sarebbe una new entry nella politica nazionale. Eppure, la sua discesa in campo non meraviglierebbe più di tanto. Lo dimostra il fatto che da anni affianca alla eccellente attività musicale (ha tenuto concerti dalla Scala di Milano alla Wigmore Hall di Londra, dalla Carnegie Hall di New York al Colon di Buenos Aires, dalla Fenice di Venezia al San Carlo di Napoli) e all’insegnamento nella Accademia Pianistica di Imola (una delle più importanti a livello mondiale) e al Conservatorio di Adria, un impegno parallelo di interventi culturali e politici sulla stampa nazionale e regionale e in tv, sempre con autonomia di pensiero e di giudizio anche rispetto all’ortodossia del suo partito. Incarna dunque perfettamente quella «geniale e sotto certi aspetti anarchica follia» che tanto piace a Berlusconi.
Legittimazione bipartisan se si aggiunge che proprio il ministro della Cultura, Dario Franceschini, qualche tempo fa a Ravenna lo ha elogiato pubblicamente come «grande pianista e politico», una sorta di endorsement dall’altra parte della barricata che, si augurano a Forza Italia, potrebbe far convergere intorno a Carusi non solo i voti di centrodestra.
Partendo da questi presupposti si spiegano, evidentemente, le voci che circolano ormai ovunque nella Marsica e non solo. E per un partito come Forza Italia, che con il gran mondo della cultura ha spesso avuto un rapporto quantomeno problematico, una candidatura del genere sarebbe senza dubbio una sorpresa che spariglierebbe il campo.
Il Maestro, raggiunto al telefono, risponde con un gentile ma categorico «no comment».
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