Il Pinewood saluta, festa per 18mila Lazza chiude i tre giorni di musica

Confermati i numeri del 2022. Celebrata l’aggregazione, in tanti hanno scelto di dormire nel camping Sul palco i big acclamati dalle nuove generazioni. Qualche problema sul fronte controlli e sicurezza
L’AQUILA. «Salmo, scrivimi sul corpo, così mi tatuo». La ragazza tiene bene in vista il cartello con la scritta a caratteri ben leggibili su sfondo bianco. A pochi metri, davanti al “Superpit”, c’è il suo artista preferito che infila due ore miste, tra concerto suonato (e suonato bene) e dj set. Scaletta con riferimenti vagamente blasfemi, ma per la Perdonanza c’è tempo. L’esibizione del rapper sardo si è proposta come terra di mezzo in una tre giorni che ha fatto registrare all’Aeroporto dei Parchi presenze analoghe a quelle dello scorso anno, quando erano stati staccati 18mila tagliandi. Un risultato tutt’altro che scontato considerato il costo impegnativo dei biglietti, in linea con altri festival in giro per l’Italia, ma forse poco alla portata dei teenager.
GENERAZIONE “SKAM”
Nel parterre dell’aeroporto, davanti ai tre palchi designati, una generazione di giovani che sembrano essere usciti da una puntata di Skam Italia, la fortunata serie tv che ha registrato cinque edizioni su Netflix. Di fatto, mentre i Millennials – quelli nati a cavallo del cambio di secolo – entrano nei radar della discussione sociale, i nuovi adolescenti continuano a restarne fuori. La generazione Z segue altre strade e premia i format che riescono a valorizzarla. Il Pinewood è uno di questi, con le sue regole, i suoi orari, i suoi punti di riferimento e i suoi eroi che hanno riempito le programmazioni serali.
TANTI BIG
Così Nello Taver, gli Articolo 31 e Guè il primo giorno. Quest’ultimo si è fatto anche vedere in giro per la città e ha avuto tempo e modo di provare gli attrezzi della palestra di Antonio Cicolani. Così Levante il secondo giorno che ha portato sul main stage una scaletta fresca e dinamica per tenere il passo con i Verdena e lo stesso Salmo. Così, ancora, Big Mama e i Bnkr44 che sono tornati alla carica dopo due anni, lavorando anche in un dj set finale, diviso con Lorenzo Baglioni al Circus Stage. Così, soprattutto, Rosa Chemical e Lazza, gli ospiti principali della kermesse. La perfomance di quest’ultimo, in linea con il suo Ouvertour, ha attraversato un ampio spettro di brani, partendo da Molotov e arrivando fino a Ferrari. Tra i punti salienti dello spettacolo, ci sono stati i brani Gucci ski mask, Panico e Sogni d’oro, che hanno segnato la transizione tra il periodo precedente al Festival di Sanremo e quello successivo. Acclamata a gran voce Cenere, canzone che si è classificata al secondo posto nella kermesse ligure.
IL VILLAGGIO
Ma quella del Pinewood si è confermata una kermesse che ha celebrato l’aggregazione, con stand gastronomici, area gaming, aree shopping e momenti estemporanei per ballare fino a tardi. Tre giorni indimenticabili, soprattutto per chi ha scelto di dormire al camping allestito a ridosso dell’area concerto.
SICUREZZA
Qualche problema va registrato dal punto di vista della sicurezza, con le riserve della commissione di vigilanza che hanno costretto gli organizzatori a ritardare l’apertura cancelli di due ore nell’arco del primo pomeriggio. Poco utili, inoltre, i controlli all’ingresso delle barriere se all’interno dell’area concerto dei sassi sono stati lasciati alla portata di tutti.

