Il piromane devasta la vecchia pineta

17 Agosto 2015

Pescina, due roghi in poche ore. Il Cai: «Aumenteremo la vigilanza, segnalare persone sospette»

PESCINA. Il piromane di Pescina non dà tregua. Questa volta a bruciare è stata la pineta che si trova a ridosso del castello e alla torre simbolo del paese siloniano. Le fiamme sono divampate intorno alle 19.30.

Sul posto sono arrivati gli agenti della Forestale, insieme ai vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile. La zona è stata monitorata fino alle 3 di notte, anche grazie al contributo di numerosi cittadini. Fra i primi ad arrivare il sindaco Stefano Iulianella e il suo vice Tiziano Iulianella.

Il giorno dopo, intorno alle 16.30, stesso copione. Le fiamme hanno divorato una trentina di ettari di pini. Repentina l’azione della stazione della Forestale di Gioia, coordinata dal comandante Stefano Cucchiarelli, e quella della Protezione civile di Tagliacozzo, coordinata da Christian Rossi. Sul posto anche i vigili del fuoco di Avezzano. Ancora una volta ha funzionato correttamente il piano di protezione civile comunale diretto da Antonio Di Renzo. Per spegnere le fiamme e salvare la pineta è stato necessario l’intervento di due Canadair inviati dalla Protezione civile regionale.

«Ringrazio chiunque si è preoccupato per la nostra pineta, intervenendo con pale e altri mezzi», commenta il sindaco Iulianella, «sono episodi molto gravi, considerato che si tratta quasi certamente della mano di un piromane. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti».

L’episodio è stato condannato anche dalla sottosezione Cai Pescina-Valle del Giovenco. «Questi alberi» evidenzia il Cai, «sono più vecchi del più vecchio abitante di Pescina. Per questo difenderemo la pineta tutti insieme da stupidi e vigliacchi piromani, aumentando la sorveglianza da parte di ogni cittadino e segnalando ogni movimento o persona sospetta. Chiunque sia non l’avrà vinta». (m.t.)

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