«Il ponte è a rischio crollo» La Provinciale non riapre

9 Agosto 2018

La verità emerge a due mesi dalla chiusura che crea disagi alla Valle del Giovenco Il presidente Caruso parla di emergenza e chiede aiuto alla Protezione civile  

BISEGNA. Il ponte sul fiume Giovenco a Bisegna, sulla Provinciale 17, rischia di crollare da un momento all’altro e non può essere ristrutturato. L’unica soluzione è la realizzazione di una nuova opera, ma si potrà fare soltanto in primavera. Una situazione ingarbugliata ma prevedibile a due mesi dalla chiusura del ponte al traffico. La verità è emersa ieri nel corso di un vertice in Provincia. Il tecnico Alessandro Di Camillo ha illustrato la perizia affidatagli su incarico della Provincia e ha evidenziato «la vulnerabilità della struttura che, a causa del crollo delle spalle e delle infiltrazioni di acqua, rischia di collassare definitivamente». È stato inoltre prospettato un intervento, dispendioso e anche inutile, che consentirebbe di conservare la struttura in attesa di un rifacimento definitivo. In ogni caso, tutte le opere provvisorie «non consentirebbero una riapertura del ponte». Anche ristrutturato sarebbe pericoloso. Ma i problemi non sono finiti. Il dirigente della viabilità della Provincia, Francesco Bonanni, ha evidenziato «la difficoltà, in termini procedimentali, di eseguire in tempi brevi l’intervento, che potrebbe essere realizzato non prima della prossima primavera». Il presidente della Provincia, Angelo Caruso, alla luce dell’emergenza e dei disagi della popolazione, ha chiesto «un coinvolgimento di tutti gli attori presenti al tavolo istituzionale, in modo particolare la Protezione civile, per accelerare le procedure e realizzare il ponte in tempi brevi». Secondo la Protezione civile nazionale e regionale, però, «la velocizzazione dei processi burocratici può essere invocata soltanto su procedimento in deroga, su stato di emergenza, con decreto della presidenza del Consiglio dei ministri». Il sindaco di Bisegna, Antonio Mercuri, ha evidenziato i problemi di «un’economia che risente della chiusura del tratto stradale». Mercuri ha consultato società specializzate nella costruzione di ponti e verrà aperto un dialogo, con il sostegno di Provincia e Regione, per provare ad anticipare la costruzione del nuovo ponte entro l’inverno. Per ora, però, sono solo intenti. Restano i disagi per le popolazioni di Valle del Giovenco e Parco. Erano presenti al summit il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, che ha dato la propria disponibilità insieme al consigliere Maurizio Di Nicola, il presidente del Parco nazionale, Antonio Carrara, pronto a concedere «le autorizzazioni in tempi brevissimi», i consiglieri provinciali Alfonsino Scamolla, che ha ribadito come sulla vicenda vi siano state «speculazioni con ricerca di visibilità» e Gianluca Alfonsi, impegnato da mesi sulla questione.
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