Il prefetto avvisa i motociclisti: posti di blocco e tolleranza zero

13 Giugno 2021

CIVITELLA ROVETO . Proprio ieri sono scattati i controlli sulle strade della provincia dell’Aquila intensificati alla luce dei numerosi incidenti mortali, su disposizione del prefetto Cinzia Torraco....

CIVITELLA ROVETO . Proprio ieri sono scattati i controlli sulle strade della provincia dell’Aquila intensificati alla luce dei numerosi incidenti mortali, su disposizione del prefetto Cinzia Torraco. Mercoledì scorso, all’ultimo vertice in prefettura sulla sicurezza hanno preso parte i rappresentanti di polizia, carabinieri, Guardia di finanza, Provincia e Anas, oltre a delegati della Federazione motociclistica italiana e dei Motoclub. I rappresentanti delle forze dell’ordine avevano sottolineato come «alla base dell’alto numero di incidenti rilevati, alcuni anche mortali, ci siano comportamenti troppo spesso poco responsabili di alcuni motociclisti, specialmente nei giorni del fine settimana, quando un elevato numero di moto percorre le strade, in particolare di montagna, a volte partecipando a vere e proprie sfide di velocità. I deterrenti usuali di contrasto alla velocità elevata, quali ad esempio gli autovelox, non si rivelano adeguati sia per le segnalazioni della loro presenza prontamente scambiate tra i motociclisti, sia per l’adozione di deterrenti anche poco legittimi, per cui al momento la soluzione che si adotterà sarà quella della tolleranza zero, con posti di blocco e contrasto dinamico sulle strade coinvolte, a tutela della sicurezza della popolazione spesso messa a repentaglio anche da alte velocità all’interno dei centri abitati». Anche Anas e Provincia avevano parlato di atteggiamenti poco responsabili. «Comportamenti poco ragionevoli da parte di alcuni motociclisti» erano stati evidenziati dai rappresentanti della Fmi e dei Motoclub, mentre dalle associazioni era arrivato il suggerimento dell’adozione di campagne pubblicitarie, cartellonistiche stradali, sensibilizzazione nelle scuole, educazione stradale e, comunque, di un sistema che possa contribuire a creare un modo più ragionevole e sicuro di percorrenza non solo dalle moto, ma anche delle biciclette e delle macchine, spesso concausa degli incidenti rilevati, sulla rete stradale provinciale. L’ennesimo incidente mortale sulla Superstrada del Liri si è verificato a poche settimane dalla presentazione del progetto di raddoppio della strada statale 690. (f.d.m.)