Il Premio Esposito all’israeliano Sfaradi

4 Ottobre 2017

Celano: riconoscimento alla carriera allo scrittore Lodoli, quello al miglior autore abruzzese alla Tocci

CELANO. Il premio letterario “Vittoriano Esposito” 2017 è andato allo scrittore Mikael Sfaradi con il suo romanzo “Am Groner Freibad n°5”; 2° classificato Andrea Porcheddu con il libro “Infedele alla luna”, mentre il premio autore abruzzese è stato attribuito a Patrizia Tocci, autrice di “Nero è il cuore del papavero”. Il premio alla carriera, infine, se lo è aggiudicato lo scrittore-giornalista Marco Lodoli. Anche quest’anno il premio Esposito, che si è tenuta nell’auditorium “Enrico Fermi”, ha riscosso un grande successo, come dimostrato dall’imponente numero di scrittori che hanno inviato i loro lavori. Mikael Sfaradi, reporter di guerra e romanziere, è un israeliano che vive a Roma, e ha raccontato, nel suo libro, la sua esperienza sul fronte israelo-palestinese nei periodi più caldi degli ultimi anni. L’autore ha voluto raccontare l’iniziativa dei ragazzi degli anni ‘80, che hanno lasciato le loro vite, i loro paesi per tornare in Israele, difendere la loro nazione rivendicandole il diritto di esistere. Una tematica attualissima, soprattutto oggi con il risveglio di alcune ideologie che sembravano ormai essere state rilegate nella storia. Il premio letterario Esposito, da alcuni anni anche premio Città di Celano, rappresenta ormai una vetrina importante per scrittori e poeti. La giuria era così composta: presidente Dante Maffia, scrittore e critico letterario di fama internazionale, Fabio Croce, editore e segretario, il vicesindaco Ezio Ciciotti e la professoressa Luciana Vicaretti che ha fatto anche da moderatrice dell’evento. Erano presenti alla cerimonia il sindaco di Celano, Settimio Santilli, quello di Pescina, Stefano Iulianella, il presidente del Centro studi Ignazio Silone, Ester Cicchetti, e i familiari del professor Vittoriano Esposito, con la moglie Ninetta che ha letto alcune poesie del marito che hanno riscosso fragorosi applausi. Il sindaco Santilli ha spiegato che il Premio deve diventare di più ampio respiro, coinvolgendo ad esempio la città di Pescina, che ha dato i natali a Ignazio Silone, amico di Vittoriano Esposito. Invito immediatamente raccolto dal primo cittadino Iulianella, il quale ha colto l’occasione per far sapere che a breve la scalinata che porta alla tomba di Silone verrà intitolata proprio a Vittoriano Esposito.
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