Il presepe vivente fermato dall’emergenza

6 Dicembre 2020

Rivisondoli, la storica rappresentazione del 5 gennaio sarà sostituita da una Natività statica

RIVISONDOLI. Anche lo storico presepe vivente di Rivisondoli deve fare i conti con la pandemia e le misure per arginarla. La tradizionale rappresentazione della Natività non ci sarà il prossimo 5 gennaio.
Ad annullare la manifestazione è stato il sindaco Roberto Ciampaglia, in considerazione dell’evolversi della situazione di emergenza epidemiologica a causa del virus Covid 19 che nelle ultime settimane ha fatto registrare un nuovo aumento dei contagi a livello regionale, soprattutto nella zona, rendendo così impossibile organizzare il presepe vivente così come nelle passate edizioni, evento che porta da nel paese montano migliaia di turisti. «Preso atto della proroga fino al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza proclamato dal governo centrale e relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili», premette dunque il sindaco Ciampaglia, «la settantesima edizione della rappresentazione, con tutti i suoi personaggi in carne e ossa che animano il presepe vivente, non ci sarà. Il presepe però sarà di natura diversa, diciamo non animato da persone». La settantesima edizione del presepe vivente di Rivisondoli sarà sostituita da un presepe statico collocato nella stessa area presepiale del paese, per il periodo che va dall giorno della Vigilia, il 24 dicembre, fino all’epifania, il 6 gennaio 2021, Una soluzione alternativa alla suggestiva rappresentazione che storicamente ha luogo il 5 gennaio di ogni anno.
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