Il presidente Cogesa ai sindaci: le consulenze salvano i lavoratori

12 Agosto 2023

Guerra scrive agli undici amministratori che hanno chiesto la convocazione urgente dell’assemblea La società ribadisce: «Sono incarichi necessari a uscire dalla crisi, i soci si interroghino sulle ragioni»

SULMONA. Non vuol sentir parlare di consulenze perché «si tratta di incarichi salva-crisi». Così il presidente del cda del Cogesa Nicola Guerra, che ha inviato una lettera ai sindaci soci per illustrare il percorso di risanamento della partecipata. Nei giorni scorsi sono stati incaricati quattro professionisti, tre commercialisti e un avvocato, per gestire la procedura dello stato di crisi con l’obiettivo anche di salvare i 215 posti di lavoro. Incarichi per oltre 400mila euro che «prevedono un’attività da tre a cinque anni», spiega Guerra, il quale ribadisce che non si tratta di consulenze perché «per prassi consolidata al deposito della domanda con riserva», chiarisce, «devono essere indicati gli advisor incaricati con la loro parcella (calcolata ai minimi tariffari previsti dal decreto ministeriale), indicativa degli onorari complessivi dovuti per il lungo lavoro triennale-quinquennale che non ha nulla a che vedere, peraltro, con il concetto di semplici consulenze».
Ma sulla questione undici sindaci hanno chiesto la convocazione urgente dell’assemblea dei soci per chiarire le modalità adottate per il reclutamento delle figure professionali, avvenuto tramite chiamata diretta. Intanto nei prossimi giorni il tribunale nominerà un commissario giudiziale con compiti di sorveglianza, disporrà gli obblighi informativi periodici e assegnerà i termini per la presentazione di un piano di ristrutturazione e risanamento. «Ritengo consigliabile che i soci si interroghino sulle cause di questa complessa situazione di crisi», prosegue il presidente del cda, «valutando anche ipotesi di azioni legali risarcitorie e provvedendo a fissare le tariffe consigliate da Cogesa, che conterranno anche la quota parte da destinare al pagamento dei creditori, a pagare nei termini contrattuali le prestazioni di servizio erogate dalla spa peligna, a evitare inutili e costosi contenziosi che incidono sulla reputazione aziendale di Cogesa sul mercato, a valutare ipotesi di ricapitalizzazione e ristrutturazione della base azionaria, pensando con ragionevolezza a tutelare i 215 posti di lavoro, il pagamento dei fornitori, gli stakeholders in genere e soprattutto garantendo buoni ed efficienti servizi ai cittadini», conclude Guerra che a breve convocherà l’assemblea per fare il punto della situazione.
Il Cogesa in questo periodo è al centro dell’attenzione per molteplici vicende. L’ultima, oltre a quella degli incarichi ai quattro professionisti, riguarda la visita della guardia di finanza per l’acquisizione di tutta la documentazione relativa alla gestione dal 2018 al 2022. Mentre sul caso dei rifiuti provenienti dall’Aquila, l’Asm sembra aver definitivamente accettato la tariffa di 158 euro per ogni tonnellata conferita.
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