Il presidente della Fucense: pronto a ritirare la squadra
TRASACCO. È polemica a Trasacco per lo sfratto della Fucense dal campo di calcio in erba. Il presidente della squadra, Raffaele Salvi, alla luce di quanto accaduto sta valutando di ritirarsi dal...
TRASACCO. È polemica a Trasacco per lo sfratto della Fucense dal campo di calcio in erba. Il presidente della squadra, Raffaele Salvi, alla luce di quanto accaduto sta valutando di ritirarsi dal campionato. «Avevo parlato al sindaco Quaglieri e mi aveva rassicurato sulla società sportiva e sul campo», ha precisato il presidente Salvi, «invece poi è stata favorita un'altra società sportiva e non il bene dei bambini come si vuole far credere. Il sindaco non ha interesse per la nostra squadra di calcio e i fatti lo dimostrano. Ci è stato detto che i bambini non rovinano il campo ma è bene sapere che in quattro anni la Fucense ha gestito la struttura effettuando anche la manutenzione, quindi tutte queste sono solo scuse». Sul piede di guerra anche il consigliere Roberto Salvi che insieme a Gino Fosca e alla minoranza aveva richiesto anche un consiglio straordinario sull'argomento. «La giustificazione dei bambini mi lascia alquanto stupito», ha affermato il consigliere Salvi, «l’azione, così come posta in atto, appare alquanto discriminatoria nei confronti di tutti i restanti ragazzi che praticano il calcio.Mi viene spontaneo chiedere al primo cittadino quale norma di legge permetta tale discriminazione o quale quella che permetta la selezione fra coloro che hanno libero accesso al campo in erba e quelli che non l’hanno, ovvero che sono costretti ad usufruire di un campo di pozzolana. L’utilizzo o affidamento delle strutture sportive sono regolamentate dalla legge e non mi stancherò mai di tutelare i residenti qualora la deliberazione della giunta comunale di Trasacco fosse ipoteticamente illegittima». (e.b.)
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