Il presidente regionale Ballone: faremo gli accertamenti, l’accordo non è in pericolo

8 Febbraio 2018

«Ho fatto un paio di verifiche su quello che sta accadendo. C'è stato un esposto interno, anonimo, presentato nel corso dell'ultima riunione consiliare di Confindustria della provincia dell'Aquila,...

«Ho fatto un paio di verifiche su quello che sta accadendo. C'è stato un esposto interno, anonimo, presentato nel corso dell'ultima riunione consiliare di Confindustria della provincia dell'Aquila, che riguarda l'operato del direttore della struttura. Su questo documento si faranno i dovuti e necessari accertamenti».
Così il presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone (nella foto), che interviene con toni cauti e misurati sulla bufera che ha investito l'associazione Industriali aquilana.
«Vedremo qual che succederà nei prossimi giorni, sulla base delle verifiche della documentazione», dichiara Ballone, «ad accertamento espletato sarò in grado di dire di più: se emergerà qualcosa di concreto p se, come mi auguro, si tratta solo di una bufala».
Quanto alla fusione tra Confindustria L'Aquila e Teramo, il presidente di Confindustria Ballone è ottimista: «Si tratta di un percorso avviato da tempo», dice, «semplicemente la discussione è stata rimandata, in quanto assorbita, in seno al consiglio, dal dossier che è stato presentato e su cui, poi, si è concentrata la discussione. Questo non significa che la fusione non si farà: non è saltata, è stata solo rimandata ad un momento successivo».
Il presidente regionale Ballone non ha fatto mistero di aver appreso l'accaduto dalla stampa. Tanto da prendere un po' di tempo, dopo la prima telefonata da parte del Centro, «per accertarsi dell'accaduto».
«Non ritengo», dice il capo abruzzese di Confindustria, «che questo episodio non inficerà in alcun modo sulla fusione tra Confindustria L'Aquila e quella di Teramo. La discussione, prevista all'ordine del giorno della seduta di venerdì scorso, è stata solo rimandata», conclude il presidente di Confindustria. «Mi auguro che questa vicenda si chiuda positivamente e che gli accertamenti in atto portino a fare chiarezza». Si tratta ora di aspettare il parere dell’uffio legale. (m.p.)