Il professor Mantini entrerà nel Consiglio di Stato

L’AQUILA. Pierluigi Mantini, 62 anni, aquilano, professore al Politecnico di Milano, entrerà a far parte del Consiglio di Stato, il supremo organo della giustizia amministrativa. Si tratta, almeno...
L’AQUILA. Pierluigi Mantini, 62 anni, aquilano, professore al Politecnico di Milano, entrerà a far parte del Consiglio di Stato, il supremo organo della giustizia amministrativa. Si tratta, almeno per gli ultimi decenni, del secondo aquilano in questo importante ruolo dopo l’ex deputato Nello Mariani, scomparso qualche anno fa.
Mantini, il 19 settembre 2013, è stato eletto, dalla Camera dei deputati, nel Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa da cui si è dimesso di recente.
La nomina verrà ufficializzata tra qualche settimana con decreto del presidente della Repubblica. Dal 2016 è componente della Commissione appalti dell’Autorità nazionale anticorruzione .
Dal 1985 al 1988 ha insegnato diritto pubblico dell’economia e diritto regionale nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Chieti; nell’anno 1989/90 ha insegnato diritto pubblico dell’ambiente al Politecnico di Milano; dal 1991 al 1994 è stato titolare di diritto urbanistico all’Università di Firenze, dal 1994 insegna diritto amministrativo nel Politecnico di Milano. È inoltre avvocato cassazionista e direttore di collane giuridiche. Dopo Tangentopoli si iscrisse ad Alleanza democratica e poi ai Comitati Prodi. A proposito di Tangentopoli forse non tutti sanno che fu lui a redigere la denuncia che portò in carcere il primo accusato di Tangentopoli a Milano, ovvero Mario Chiesa, che poi fu condannato anche in Cassazione.
Il 5 gennaio 2000 venne eletto nella segreteria nazionale dei Democratici e in seguito fu tra i fondatori di Democrazia e libertà-La Margherita. Alle elezioni del 2001 fu eletto alla Camera dei deputati, nella parte proporzionale, nella circoscrizione Toscana. Alle elezioni del 2006 fu di nuovo ricandidato ed eletto, nelle liste dell’Ulivo, questa volta in Lombardia 1. Aderì al Pd e alle elezioni del 2008 è stato eletto ancora deputato. Ha ricoperto numerosi incarichi parlamentari in Italia e nell’Osce, oltre che in organismi scientifici.
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