Il proprietario: «Hotel sicuro, riapriamo»

14 Gennaio 2019

L’imprenditore Bellassai: «È un problema di viabilità e non della struttura. Non devono crearsi allarmi: aspettiamo clienti»

L’AQUILA. «La nostra struttura è sicura, speriamo di riaprire nelle prossime ore». A parlare è Roberto Bellassai, titolare con la famiglia dell’hotel Nido dell’Aquila, a Fonte Cerreto. L’albergo ieri è stato sgomberato, a causa dell’ordinanza con cui il sindaco Pierluigi Biondi ha disposto la chiusura temporanea del tratto della strada statale 17 bis del Gran Sasso, dal piazzale di Fonte Cerreto in direzione Montecristo. Un provvedimento preso a causa del rischio valanghe che insiste sulla strada in questione, nella località nota come “Vene Rosse”. Ma che non riguarda in modo specifico l’hotel Nido dell’Aquila, una delle strutture ricettive più attive ai piedi del Gran Sasso e che in questi giorni è affollato di clienti, visto anche il buon andamento della stagione invernale a Campo Imperatore.
«Nell’ordinanza del sindaco», sostiene Bellassai, «è scritto chiaramente che il nostro albergo non potrebbe essere interessato da un eventuale distacco valanghivo, ma semplicemente non è al momento accessibile, visto che la strada è stata interdetta sia al traffico veicolare che pedonale». La zona a rischio è quella dove il 18 gennaio del 2017, in concomitanza con il terremoto dell’Alta Valle dell’Aterno e con la tragedia di Rigopiano, si sono abbattute tre slavine, che hanno provocato solo danni all’ambiente, creando un fronte aperto con gli alberi abbattuti. Un nuovo distacco del manto nevoso, nella stessa area, potrebbe coinvolgere la viabilità della 17 bis, che rappresenta l’unica via di accesso alla struttura ricettiva della famiglia Bellassai.
«Purtroppo», sottolinea il titolare, «avevamo l’albergo pieno e altri clienti erano in arrivo. Ma non devono crearsi allarmi, la nostra struttura è sicura. Speriamo che la situazione si risolva al più presto: se cambia il meteo, dovrebbero venire meno le condizioni che hanno portato la commissione comunale per la valutazione del rischio valanghivo a consigliare la chiusura della strada».
Nell’ordinanza firmata dal sindaco Biondi, oltre alla chiusura della strada verso Campo Imperatore, pochi metri dopo il ristorante “Da Maria”, viene stabilita anche l’istituzione del divieto di sosta con rimozione dei veicoli su ambo i lati della statale e lo sgombero di tutte le strutture ricettive e residenziali a monte dell’ex caserma del Corpo Forestale dello Stato. La commissione comunale, attivata dopo le recenti e abbondanti precipitazioni nevose, ha ravvisato che nella zona già interessata nel 2017 da una serie di slavine esiste un rischio valanghivo “marcato 3”. Ma un eventuale distacco del manto nevoso potrebbe avere ripercussioni solo sulla viabilità.
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