Il reato è prescritto dopo 19 anni

Per la Cassazione è piccolo spaccio e i due imputati se la cavano
AVEZZANO. Un processo durato 19 anni e conclusosi con un nulla di fatto per avvenuta prescrizione. Protagonisti due uomini, accusati di spacciare nei punti di aggregazione di Avezzano e della Marsica e di aver creato una rete per rifornire tossicodipendenti di tutte le età. Ma la Cassazione ha riqualificato il reato in piccolo spaccio di minore entità e di conseguenza è scatta la prescrizione. Finisce dopo due decenni la vicenda che ha interessato Giuseppe Faenza, 40 anni, di Avezzano, e Ilio Di Renzo (57) di Lecce nei Marsi. Il primo condannato a sette anni di reclusione, il secondo a sei. Furono arrestati nel corso dell’operazione “Boomerang” del 1999, insieme ad altre sette persone per traffico di droga. Per i due marsicani, difesi dagli avvocati Emilio Amiconi e Cesidio Di Salvatore, il reato è prescritto. Le indagini degli agenti del commissariato di Avezzano erano basate principalmente sulle intercettazioni, ma anche sui riscontri e sulle verifiche di quanto veniva detto nelle conversazioni. Ai due erano contestati diversi episodi di spaccio, in particolare a Faenza. Per molti casi sono stati assolti perché il fatto non sussiste. Per quello più importante ci sono state la derubricazione e la successiva prescrizione. (p.g.)
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