Il recupero di Antrosano all’esame del consiglio
Torna in aula il discusso progetto sulla frazione: per il via libera bastano 9 voti La dirigente Cattivera: «Nessuna cementificazione». Casciere contro tutti
AVEZZANO. Il tanto discusso piano di recupero di Antrosano torna oggi all’esame del consiglio comunale. Nella precedente seduta di mercoledì era manca to il numero legale. Sei consiglieri, infatti, per incompatibilità, non hanno potuto prendere parte alla votazione. Questa mattina alle 10 il piano verrà ripresentato in consiglio e per passare saranno necessari i voti di 9 consiglieri (contro i 13 della precedente seduta).
«Nel piano di recupero ci sono alcuni interventi diretti, che sono pochi», ha commentato Stefania Cattivera, dirigente del Comune di Avezzano, «e poi dei comparti in cui i proprietari si possono mettere d’accordo tra loro per fare degli interventi di recupero, tenendo conto anche della realizzazione di opere di urbanizzazione. Anche il Comune fa la sua parte, ma con interventi minimi che comprendono opere di urbanizzazione esterne ai comparti. Opere spalmate in 10 anni. Dal punto di vista dell’attuazione, i costi saranno a carico dei privati, mentre il Comune si occuperà delle infrastrutture con un impegno economico irrisorio. Ci tengo a precisare che non ci sarà alcuna cementificazione, si tratta di un progetto di riqualificazione e riuso dell’esistente. Il nuovo equivale al 6,5% del progetto totale».
Sono sei i consiglieri che oggi non potranno votare: Domenico Di Berardino, Ignazio Iucci, Carlo Tinarelli, Mario Babbo, Filomeno Babbo e Vincenzo Gallese.
«Una parte degli edifici meglio conservati verrà ristrutturata», ha puntualizzato Iucci, «quello che demagogicamente i consiglieri di minoranza e candidati nella coalizione opposta definiscono nuova cementificazione è la parte più degradata dell’attuale borgo e riguarda quegli edifici senza tetto che verranno ricostruiti. Faccio appello a quei consiglieri che negli anni hanno condiviso i valori e le possibilità di sviluppo che rappresenta per la città e per l’intero territorio questo piano affinché votino per farlo approvare».
Per il candidato sindaco, Leonardo Casciere «maggioranza e opposizione si strappano le vesti nel chiarire la loro posizione sulla mancata approvazione del piano di recupero di Antrosano. Come mai nessuno ha stigmatizzato il fatto che il piano di recupero, anche se valido per la frazione, inerisce a interessi personali di consiglieri e assessori, costretti a non votare in consiglio? Perché in cinque anni di amministrazione si è deciso di approvare il piano solo sotto campagna elettorale? Tutti gli amministratori hanno una visione distorta del bene pubblico».
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