Il reparto di Senologia nel «Senonetwork»

20 Luglio 2014

Il prestigioso riconoscimento va all’ospedale San Salvatore, tra le strutture d’avanguardia del settore

L’AQUILA. Il reparto di Senologia dell'ospedale San Salvatore è entrato a far parte del prestigioso circuito europeo di Senonetwork, un «marchio» che indica l'appartenenza al ristretto club di strutture d'avanguardia del settore.

Una qualità certificata da un dato significativo: il 31% delle pazienti della struttura proviene da altre Asl abruzzesi o da fuori regione, con alta percentuale di mobilità attiva.

È quanto emerge da una nota della Asl provinciale, nella quale si fa anche il punto sull'attività dell'ambulatorio di Senologia aperto lo scorso fine marzo nel Comune di Raiano, dove si sono registrate 200 visite ed ecografie, circa 22 per ciascuna seduta, e si avvia così «a diventare, con il sostegno della direzione Asl1 e il manager Giancarlo Silveri, un vero baluardo nella prevenzione delle patologie al seno per il comprensorio della Valle Peligna», spiega Alberto Bafile, direttore del centro di Senologia dell'ospedale dell'Aquila e supervisorè e responsabile dell'ambulatorio. «Un fatto tanto più importante», aggiunge, «alla luce dell'alta incidenza del cancro alla mammella in quel territorio».

«Il bilancio di questo breve scorcio di attività», spiega Bafile, «è per noi davvero positivo. Abbiamo compiuto centinaia di visite con ecografia, registrando un grande interesse da parte delle donne. L'apertura della struttura ambulatoriale, oltre ovviamente alla prevenzione, permetterà di ridurre i tempi di attesa per gli esami». L'apertura dell'ambulatorio a Raiano, sistemato nei locali dell'ex monastero Zoccolanti, in piazzale Sant'Onofrio, è frutto di un'iniziativa che ha coinvolto la Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, il Comitato locale donne, presieduto dalla dottoressa Anna Maria Zitella, e il Comune di Raiano, guidato dal sindaco Marco Moca. Questa attivazione si aggiunge alla rete delle altre strutture ambulatoriali di Senologia, coordinate dal reparto del San Salvatore, già attive dal 2005. Si tratta di quelle a Montereale, Capestrano, Barisciano, San Demetrio, Pizzoli, Tornimparte.

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