Il ricordo del collega del 118 Scarsella: «Fu in prima linea nei soccorsi ad Amatrice»

21 Ottobre 2018

Americo Scarsella arriva sul pulpito di San Bernardino con la tuta arancione del servizio 118. Vuole raccontare l’amico Rodolfo Fanini (nella foto), ma non riesce a dire tutto quello che aveva in...

Americo Scarsella arriva sul pulpito di San Bernardino con la tuta arancione del servizio 118. Vuole raccontare l’amico Rodolfo Fanini (nella foto), ma non riesce a dire tutto quello che aveva in mente, alcuni concetti li mette per iscritto poco dopo. «Un amico, un medico di elevata professionalità. Lo ricordo per una preziosa collaborazione la mattina del 24 agosto 2016 nel terremoto di Amatrice. Ci fu un momento di estrema difficoltà, nel Palasport. Eravamo io, una infermiera e pochi volontari con i numerosi feriti che affluivano portati dalle ambulanze. Qualche collega fece finta di non vedere, altri una breve apparizione e via. Rodolfo Fanini invece no, si presentò in punta di piedi, con timidezza e quasi a volersi scusare. Mi disse: “Ameri’, io non ho dimestichezza con l’emergenza, ma dimmi cosa devo fare”. È rimasto con noi fino alla fine, ha dato un grande aiuto, una grande mano. Ti ringrazio per questo. Grazie di cuore, amico, per il tuo prezioso aiuto prestato a quelle popolazioni così duramente colpite. Che Dio te ne renda merito».