Il ricordo della visita del Capo dello Stato alla cattedrale ferita
L’AQUILA. Umberto Giammaria, in occasione della visita del Presidente Sergio Mattarella, nella Marsica, ricorda, con una riflessione in versi, la visita del Capo dello Stato alla cattedrale di San...
L’AQUILA. Umberto Giammaria, in occasione della visita del Presidente Sergio Mattarella, nella Marsica, ricorda, con una riflessione in versi, la visita del Capo dello Stato alla cattedrale di San Massimo distrutta dal terremoto. «Quando Mattarella venne e vide, San Massimo vinse e da allor sorride, pensando al suo rientro in Cattedrale; e già questa città sembra andar meno male. Forse è questo martire patrono che ti parla e s’arrovella per rifare in fretta la città che, pur sfasciata, è sempre bella. Certo la fretta sempre c’è, e furono tanti i soldi, che non bastano mai per ladri e manigoldi; ma tu hai ben capito il nostro orgoglio che vale quanto la stima di Bergoglio; noi, in questo, siamo figli del Capestranense, condottiero e ospedaliero, coraggioso e fiero, che fece il tempio a San Bernardino, nostro gigante come Celestino. Usa ancor l’acume che ti è innato: a breve arriva il Carmine, facci ancor sognare; un tuo pensiero, i soldi sono pronti, ci puoi rischiarare, però non lo guardare, potresti starne male, come la bella Confraternita, un po’ avvizzita, stanca di giocare, ancor fuori casa, la partita».

