Il Riesame scarcera Di Lorenzo

31 Agosto 2018

Tentato omicidio, andrà agli arresti domiciliari con il braccialetto

SULMONA. Arresti domiciliari per Serafino Di Lorenzo, il sulmonese di 38 anni finito in carcere per tentato omicidio con l’aggravante della discriminazione razziale, insieme a Nicola Spagnoletti. I due infatti furono protagonisti dell’irruzione il 12 giugno scorso, nel centro di accoglienza di Corso Ovidio ora chiuso, dove erano ospiti 27 immigrati. Nel corso dell’irruzione uno degli ospiti di nazionalità gambiana restò ferito da una coltellata al fianco. Il Riesame ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Alberto Paolini, concedendo la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. Anche se i giudici aquilani hanno disposto per Di Lorenzo l’uso del braccialetto elettronico al fine di controllarne gli spostamenti e quindi il rispetto assoluto della misura cautelare. Resta invece dietro le sbarre Spagnoletti, per il quale il difensore, l’avvocato Simona Fusco, ha ritenuto di non inoltrare alcun ricorso. C’è attesa intanto, per l’incidente probatorio chiesto e ottenuto dall’avvocato Paolini, che si terrà giovedì, teso ad accertare se la coltellata inferta al giovane gambiano ospite del centro di accoglienza avrebbe potuto provocarne la morte.
MINACCE, TORNA IN LIBERTÀ. Esce dal carcere e riacquista la libertà, ma non potrà avvicinarsi né potrà contattare telefonicamente o attraverso i social la sua ex convivente. Lo ha deciso sempre il Riesame al quale si era rivolto l’avvocato Alessandro Margiotta, che assiste Pietro Del Cimmuto, operaio Marelli, annullando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo era stato arrestato per lesioni e minacce alla sua ex convivente.
IL POLIZIOTTO MALMENATO. Era finito in carcere per aver malmenato un poliziotto in pensione: ieri il Riesame ha annullato il provvedimento di custodia cautelare in carcere a carico del sulmonese Massimiliano Le Donne facendolo tornare in libertà. Il 35enne è difeso dall’avvocato Alberto Paolini. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.