Il rinvio del Festival Jazz tra favorevoli e contrari
L’AQUILA. Il rinvio del festival Jazz divide la città tra favorevoli e contrari. Ecco la riflessione inviata dalla lettrice del Centro Anna Maria Galeota. «Qualche tempo fa, durante un ricovero...
L’AQUILA. Il rinvio del festival Jazz divide la città tra favorevoli e contrari. Ecco la riflessione inviata dalla lettrice del Centro Anna Maria Galeota.
«Qualche tempo fa, durante un ricovero ospedaliero di mia madre, una vecchina, ricoverata nella stessa camera, spirò. Istintivamente tutti noi presenti abbassammo la voce (era orario di visita e intorno ad ogni letto c’erano diversi familiari), ma la figlia della signora deceduta, una dottoressa, ci esorto a continuare a parlare normalmente, perché, ci disse, “il miglior modo di onorare la morte è che la vita continui normalmente”. Penso che questo spirito avrebbe dovuto animare i nostri rappresentanti istituzionali e tutti noi di fronte alla tragedia di Amatrice. La Perdonanza con tutto il suo corredo di eventi e la rassegna jazz potevano essere altrettanti segni di una città che, faticosamente e fra molte contraddizioni, riprende a vivere. Perciò per loro un auspicio ed un augurio. Questa auto-censura mi appare inutile, triste, sterile».

