«Il ritorno delle auto in centro sarebbe un atto pretestuoso»

22 Ottobre 2020

SULMONA. Ad una settimana dalla scadenza della sperimentazione estiva dell’isola pedonale su corso Ovidio si infiamma il dibattito in città su uno dei temi da sempre più divisivi. Il percorso dell’amm...

SULMONA. Ad una settimana dalla scadenza della sperimentazione estiva dell’isola pedonale su corso Ovidio si infiamma il dibattito in città su uno dei temi da sempre più divisivi. Il percorso dell’amministrazione comunale però è tracciato, col sindaco Annamaria Casini che ha detto chiaramente che indietro non si torna anche perché la pedonalizzazione è uno dei punti del programma di mandato. In attesa di capire come si svilupperà il traffico tra le mura antiche dal 1° novembre in poi, si moltiplicano appelli e richieste. I primi fautori della pedonalizzazione di corso Ovidio sono i promotori “Sulmona senza smog”, che quest’estate avevano consegnato al sindaco più di 300 firme per bloccare il passaggio delle auto, che però non erano bastate di fronte a meno di un terzo dei commercianti che si era “barricato” nel cortile del Comune in favore del traffico veicolare. «La sperimentazione estiva ha dato risultati eccezionali, rendendo la città finalmente vivibile», spiegano dall’associazione, «ogni riapertura al traffico veicolare sarebbe pretestuosa, soprattutto se richiesta per orari in cui le attività commerciali sono chiuse. Inoltre, le limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19 dovrebbero indurre anche quei pochi commercianti contrari alla pedonalizzazione ad organizzarsi, realizzando spazi esterni riscaldati, in modo da non dover interrompere la loro attività. Non riusciamo a capire quale “ossigeno” alcuni commercianti ricevano dal traffico. Invece, siamo convinti che la città abbia tratto grandi benefici dalla limitazione in centro: economici, ambientali, sociali, estetici. Del resto, se in gran parte dell’Italia e d’Europa i centri storici sono isole pedonali una ragione ci sarà. Solo a Sulmona sopravvive una esigua minoranza di oppositori, che si ostinano a negare la necessità di valorizzare il patrimonio urbanistico». Per questo “Sulmona senza smog” chiede al Comune di rendere definitiva la pedonalizzazione, «valutando l’opportunità di eliminare l’ora pomeridiana di libera circolazione, concessa in sede di trattativa, perché coloro che l’hanno richiesta non hanno mantenuto gli impegni presi».
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