Il saluto di Poggio Picenze al giovane motociclista

Fiori bianchi e folla per l’ultimo saluto a Pierluigi Di Cesare morto nello schianto I ricordi commossi del parroco e del sindaco. Gli amici: «Non ti dimenticheremo»
POGGIO PICENZE. Tutti gli abitanti di Poggio Picenze hanno salutato ieri Pierluigi Di Cesare, il 25enne deceduto giovedì pomeriggio in un incidente con la moto sulla statale 17 tra San Gregorio e Onna.
Un “mare” di fiori bianchi ha accolto la bara che ha attraversato le vie del paese portata a spalla dagli amici.
«La morte di Pierluigi», ha detto il parroco Jorge William Franco nella sua omelia «ci lascia nel dolore più buio e più orrendo, nello sgomento più forte».
«Un ragazzo amato da tutti, generoso e presente nella vita del nostro paese» ha ricordato il sindaco Antonello Gialloreto nel suo messaggio di cordoglio.
«Anche sui social» ha proseguito don Jorge «i suoi amici anno lasciato messaggi pieni di dolore per una morte così assurda e così all'improvviso, una morte che ci deve far riflettere a usare sempre prudenza e perizia quando saliamo sui mezzi di locomozione, ogni tipo di mezzo. Dobbiamo farlo per evitare tragedie assurde come la morte di un giovane, un amico vero, un lavoratore, un gigante buono. E a noi non resta che stringerci intorno alla sua famiglia, a tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere questo giovane nella sua fede e nella sua gioia di vivere». La voce di don Jorge è rotta dall'emozione quando prega che Pierluigi sia «per tutti noi di Poggio Picenze, il nostro angelo che ci protegge e ci benedice, non ti dimeticheremo». Intanto sulla pericolosità di quel tratto di statale interviene Franco Marulli di Assocasa Ugl: «Chiediamo che il prefetto intervenga nuovamente presso l'ente gestore affinché provveda con urgenza a mettere in sicurezza quel tratto di strada. I cittadini sono esasperati per quanto accade di continuo con la perdita di vite umane»
«Se l'ente gestore» continua Marulli nella nota inviata al prefetto «non provvede urgentemente all’intervento di messa in sicurezza Ella signor Prefetto può attuare tutte le procedure per chiudere la strada.
I cittadini sono stufi di pagare i vari balzelli e non avere servizi adeguati e rischiare così anche la vita». (r.p.)
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